“Perdere l’udito mi aveva reso dipendente dagli altri e mi aveva privato della gioia di ascoltare i miei cari e tutto quello che mi circonda”

Annamaria Bonomi, 72 anni

Riconquista la tua libertà con il percorso riabilitativo su misura per il tuo udito

Grazie al protocollo Aures e con l’aiuto della più avanzata tecnologia del settore, puoi tornare a sentire e riappropriarti della tua vita e della tua autonomia

Quando soffri di disturbi dell’udito, la qualità della vita peggiora in modo evidente. Azioni che sembravano semplici e naturali, come vedere la televisione, lavorare, chiacchierare, uscire a fare la spesa, guidare, giocare con i più piccoli, improvvisamente diventano complicate.

Molte persone tuttavia si sforzano di minimizzare questi sintomi per non far preoccupare i loro cari o perché li ritengono inevitabili problemi collegati all’età. Se anche tu la pensi così, sappi che avere problemi di udito non significa essere “troppo in là con gli anni”.

Secondo uno studio internazionale presentato al Parlamento Europeo in occasione del World Hearing Day 2018, in Italia 1 persona su 10 soffre di problemi di udito. È un problema che riguarda tutti, giovani e meno giovani.

È vero però che questi disturbi si aggravano con gli anni. Se consideriamo chi ha più di 65 anni, la percentuale sale a 1 su 3.

Se la tua capacità di ascolto sta diminuendo, probabilmente hai già notato uno o più di questi segnali importanti:

ti capita di non sentire il suono del telefono o del campanello

ti chiedono spesso di abbassare il volume della televisione

quando qualcuno ti parla, spesso devi chiedergli di ripetere

non riesci a seguire bene le conversazioni nei luoghi affollati

Sono tutte situazioni molto sgradevoli e che ti fanno soffrire.

Ma non preoccuparti, puoi risolvere SUBITO il tuo problema

La maggior parte dei disturbi dell’udito non sono definitivi, e possono essere superati con l’aiuto della tecnologia e con un percorso di riabilitazione uditiva.

L’importante è agire tempestivamente, perché un calo dell’udito porta con sé conseguenze fisiche e psicologiche davvero spiacevoli

L’udito è il senso che ci permette di capire gli altri e di percepire il mondo. Inoltre è collegato a funzioni fondamentali del nostro corpo.

È dimostrato che la perdita, anche parziale, dell’udito:

  • peggiora la qualità della vita, del lavoro e delle relazioni interpersonali;
  • può provocare problemi di equilibrio e cadute accidentali;
  • aumenta il rischio di ammalarsi di demenza senile;
  • produce effetti gravi sull’umore, che possono condurre alla depressione.

In questi anni abbiamo ascoltato le storie di tantissimi pazienti, e ognuno di loro ha vissuto le tue stesse difficoltà e paure prima di iniziare la riabilitazione. Forse ti riconoscerai nelle loro parole:

“Ho un bellissimo nipotino, Marco, di 16 mesi. Mio figlio e mia nuora lavorano tutto il giorno, ma non valevano che rimanesse solo con me perché avevano paura che si facesse male e io non lo sentissi piangere. Questo problema mi stava togliendo la possibilità di essere una brava nonna”.
Annamaria
72 anni, Villanova di Castenaso
“La cosa peggiore per me era in officina. Lavoro da 42 anni come meccanico e a un certo punto ho iniziato a smettere di sentire bene. Quando i miei colleghi ridevano per una battuta io ridevo con loro ma senza capire cosa avessero detto. Temevo pensassero fossi invecchiato”.
Carlo
65 anni, Castel San Pietro Terme
“Per quarant’anni sono andato in ufficio in bicicletta, ma qualche mese fa non ho sentito una macchina arrivare e sono stato investito. Ora mia figlia insiste per accompagnarmi ogni giorno. Ha già una vita molto complicata e mi sento in colpa per questo, ma devo ammettere che non mi sento più sicuro per strada”.
Roberto
70 anni, Casalecchio di Reno
“Mio marito e i miei figli mi ripetono sempre che ho un brutto carattere. Ma non sono sempre stata così. Non sentire mi rende triste e nervosa, mi accorgo che scatto per un nonnulla, soprattutto quando mi dicono di abbassare il volume della televisione o di non urlare al telefono”.
Angela
75 anni, Bologna
“Da quando è iniziata la pandemia ho iniziato ad accorgermi che il mio udito non è più quello di prima. Senza farci caso mi affidavo alla lettura delle labbra per capire chi mi stava parlando, ma ora con le mascherine è diventato impossibile. Mi sento improvvisamente tagliato fuori dal mondo”.
Achille
86 anni, Borgo Panigale
“Si avvicinano le feste di Natale e ogni anno per me sono un tormento. Quando tutta la mia famiglia è riunita a tavola non riesco a seguire i discorsi. Mi vergogno a chiedere ogni volta di ripetere, quindi faccio finta di niente, ma vorrei tanto ridere insieme a loro come facevamo un tempo”.
Imma
81 anni, Calderara di Reno
“Ho un bellissimo nipotino, Marco, di 16 mesi. Mio figlio e mia nuora lavorano tutto il giorno, ma non valevano che rimanesse solo con me perché avevano paura che si facesse male e io non lo sentissi piangere. Questo problema mi stava togliendo la possibilità di essere una brava nonna”.
Annamaria
72 anni, Villanova di Castenaso
“La cosa peggiore per me era in officina. Lavoro da 42 anni come meccanico e a un certo punto ho iniziato a smettere di sentire bene. Quando i miei colleghi ridevano per una battuta io ridevo con loro ma senza capire cosa avessero detto. Temevo pensassero fossi invecchiato”.
Carlo
65 anni, Castel San Pietro Terme
“Mio marito e i miei figli mi ripetono sempre che ho un brutto carattere. Ma non sono sempre stata così. Non sentire mi rende triste e nervosa, mi accorgo che scatto per un nonnulla, soprattutto quando mi dicono di abbassare il volume della televisione o di non urlare al telefono”.
Angela
75 anni, Bologna
“Per quarant’anni sono andato in ufficio in bicicletta, ma qualche mese fa non ho sentito una macchina arrivare e sono stato investito. Ora mia figlia insiste per accompagnarmi ogni giorno. Ha già una vita molto complicata e mi sento in colpa per questo, ma devo ammettere che non mi sento più sicuro per strada”.
Roberto
70 anni, Casalecchio di Reno
“Da quando è iniziata la pandemia ho iniziato ad accorgermi che il mio udito non è più quello di prima. Senza farci caso mi affidavo alla lettura delle labbra per capire chi mi stava parlando, ma ora con le mascherine è diventato impossibile. Mi sento improvvisamente tagliato fuori dal mondo”.
Achille
86 anni, Borgo Panigale
“Si avvicinano le feste di Natale e ogni anno per me sono un tormento. Quando tutta la mia famiglia è riunita a tavola non riesco a seguire i discorsi. Mi vergogno a chiedere ogni volta di ripetere, quindi faccio finta di niente, ma vorrei tanto ridere insieme a loro come facevamo un tempo”.
Imma
81 anni, Calderara di Reno

Se anche tu stai vivendo queste difficoltà è arrivato il momento di riconquistare la tua autonomia, la gioia di stare con i tuoi cari e la fiducia nelle tue capacità.

E devi iniziare a prenderti cura del tuo udito prima possibile, perché si tratta di un problema degenerativo che peggiora con il passare del tempo.

I problemi di ascolto si aggravano progressivamente se non vengono curati

Ogni giorno perdi qualcosa in più. Il cinguettio degli uccellini, la risata di un bambino, una battuta tra amici… piccoli e preziosi pezzi di vita che scivolano via tra suoni confusi e indistinti.

La tua capacità di tornare a sentire come come prima si riduce sempre di più con il passare del tempo. Il nostro corpo è biologicamente progettato per la sopravvivenza, quindi per ignorare la disabilità, non per guarirla.

Il cervello si abitua a non sentire e ogni giorno diventa più difficile recuperare le funzionalità dell’apparato uditivo

Nel grafico sottostante si nota come chi non usa un apparecchio acustico (linea Blu) perde sempre più velocemente la capacità di percepire il parlato degli altri.

Chi invece utilizza un apparecchio acustico (linea Rossa) riacquista la capacità, migliorandola nel tempo.

Fonte: Timely Application of hearing aids helps preserve speech discrimination ability – J Hear Sci, 2020

Perciò gli esperti consigliano di effettuare un controllo dell’udito almeno una volta all’anno, soprattutto se hai già superato i 65 anni.

Cosa significa ricominciare a sentire

Intervenire tempestivamente per risolvere il tuo deficit uditivo con la tecnologia giusta ti apre le porte per una vita piena e gratificante.

Ti sentirai più in salute, e non dovrai più preoccuparti di pericolose perdite di equilibrio. Inoltre sentire bene allontana la possibilità di ammalarti di demenza senile e depressione.

Ma soprattutto potrai ricominciare a vivere la vita che vuoi senza bisogno di chiedere aiuto

Potrai guidare, lavorare, fare sport, andare dove preferisci senza paura e senza che le persone che ti vogliono bene si preoccupino per la tua incolumità.

Potrai dimenticare il loro sguardo ansioso e riconquistare la loro fiducia, perché sarai in grado finalmente di sentire il suono del campanello e del telefono, percepire i pericoli, prenderti cura dei tuoi nipotini e sentirti nuovamente indispensabile.

Non sarai più una persona che non ci sente bene, da accudire con apprensione e sacrifici, ma un pilastro della famiglia su cui poter contare.

Potrai dire basta alla sensazione di essere tagliato fuori, all’imbarazzo di dire ogni volta: “Non ho sentito, puoi ripetere?”, al timore di aver parlato troppo forte o di disturbare i vicini con il volume della televisione.

Potrai finalmente tornare a sentire il mondo e comunicare con i tuoi amici e familiari, senza perdere nemmeno un “Ti voglio bene” dei tuoi nipotini.

La tua nuova libertà è a portata di mano e parte da una semplice visita di controllo

Come funziona il controllo dell’udito Aures?

Nel centro Aures sarai seguito da un’équipe di specialisti, guidata da me, la dott.ssa Chiara Bassoli.

I nostri esperti si occuperanno di svolgere un’analisi approfondita della tua situazione, che comprende:

01.

Visita Completa

di circa un’ora, con attrezzature ospedaliere all’avanguardia

02.

Anamnesi Accurata

per valutare non solo le difficoltà dell’udito, ma anche eventuali patologie associate;

03.

Video otoscopia

che permette di valutare la condizione del condotto uditivo esterno

04.

Esame audiometrico tonale

per misurare il livello di perdita uditiva;

05.

Esame audiometrico vocale

per valutare la tua comprensione del parlato e il margine di recupero che ha il tuo udito;

06.

Esame audiometrico vocale con competizione

specifico per valutare la comprensione del parlato in ambienti rumorosi;

07.

Matrici di confusione fonemica

che permettono di individuare con estrema precisione le lettere più difficili da percepire e che andranno amplificate;

08.

Acufenometria

per misurare la frequenza e l’intensità di eventuali acufeni.
Qualora durante l’esame si rilevassero delle anomalie, sarai messo in contatto con uno specialista di nostra fiducia.

L’obiettivo non è solo capire quanto si è ridotta la tua possibilità di sentire, ma valutare quanto puoi tornare a sentire bene

Dopo l’esame passeremo alla:

09.

Progettazione del tuo percorso di riabilitazione personalizzato

10.

Individuazione delle tipologie di protesi più adatte per risolvere il tuo problema. Potrai scegliere quella che corrisponde alle tue esigenze estetiche e di prezzo;

E infine potrai PROVARE GRATIS per 1 MESE il tuo apparecchio acustico

Senza alcun obbligo di acquisto

Proprio così, avrai la possibilità di provare e decidere con calma. Nessuna pressione.

Possiamo offrirti questa prova gratuita perché siamo certi che gradualmente inizierai a sentire sempre meglio e a sperimentare la tua ritrovata autonomia. Tuttavia, se l’esperienza non sarà pienamente soddisfacente per te ti basterà restituire il tuo impianto di prova e non dovrai pagare nulla, né dare spiegazioni a nessuno.

Se invece sarai entusiasta del risultato, al termine della prova potrai completare l’acquisto e goderti una nuova vita di sicurezza e libertà.

Perché scegliere il centro specializzato Aures?

Avrai certamente visto in giro tante pubblicità di apparecchi acustici, che promettono meraviglie. Sarebbe bello se potesse esistere una tecnologia uguale per tutti che permette di ricominciare a sentire in pochi minuti.

Purtroppo non è così. L’apparato uditivo, esattamente come ogni altra parte del nostro corpo, ha bisogno di tempo per tornare a funzionare.

Sarebbe come aspettarsi che una persona che ha una gamba che non funziona bene, indossi una protesi e vada a correre la maratona di New York il giorno dopo, senza nemmeno un po’ di fisioterapia.

Inoltre, gli apparecchi acustici non sono tutti uguali. La tecnologia scelta deve adattarsi al tipo di perdita uditiva, alla conformazione individuale del condotto uditivo e alle preferenze personali.

Per questo nel centro specializzato Aures abbiamo scelto un approccio integrato, che mette al primo posto la riabilitazione progressiva del paziente, attraverso un metodo di lavoro innovativo.

In particolare:

affianchiamo alla tecnologia un protocollo riabilitativo con il Metodo TOMATIS®, che stimola il cervello attraverso il suono per recuperare il massimo potenziale di ascolto dell’orecchio

offriamo ai nostri pazienti la massima assistenza, anche domiciliare, con reperibilità entro 12h e una garanzia sulle protesi valida in tutto il mondo

siamo liberi da vincoli con le aziende produttrici di apparecchi acustici, quindi possiamo guidarti nella scelta dell’impianto più adatto a te spaziando tra tutte le marche e i modelli in commercio

crediamo nel rapporto umano, nella chiarezza e nella trasparenza, quindi ti forniremo ogni spiegazione e informazione utile per aiutarti a scegliere la soluzione più adatta a te

offriamo piani di pagamento personalizzati e la possibilità di beneficiare dei sussidi economici offerti dalla ASL e dall’INAIL, delle coperture delle polizze sanitarie e delle agevolazioni fiscali previste per le protesi acustiche

affianchiamo alla tecnologia un protocollo riabilitativo con il Metodo TOMATIS®, che stimola il cervello attraverso il suono per recuperare il massimo potenziale di ascolto dell’orecchio

siamo liberi da vincoli con le aziende produttrici di apparecchi acustici, quindi possiamo guidarti nella scelta dell’impianto più adatto a te spaziando tra tutte le marche e i modelli in commercio

crediamo nel rapporto umano, nella chiarezza e nella trasparenza, quindi ti forniremo ogni spiegazione e informazione utile per aiutarti a scegliere la soluzione più adatta a te

offriamo ai nostri pazienti la massima assistenza, anche domiciliare, con reperibilità entro 12h e una garanzia sulle protesi valida in tutto il mondo


offriamo piani di pagamento personalizzati e la possibilità di beneficiare dei sussidi economici offerti dalla ASL e dall’INAIL, delle coperture delle polizze sanitarie e delle agevolazioni fiscali previste per le protesi acustiche

Ecco quello che i nostri pazienti pensano di noi:

Chi ha difficoltà di udito spesso trova fastidioso se glielo si fa notare…prendere la decisione di fare un controllo non è semplice. I miei nipoti ripetevano in continuazione “nonna devi fare qualcosa!”. Ho pensato di aver fatto la scelta giusta dal primo momento in cui la Dott.ssa mi ha inserito i ricevitori nelle orecchie. Appena ha cominciato a parlare mi è sembrato di essere in un altro mondo. Mi sono resa conto di quanto gli altri avevano ragione a dire che non ci sentivo bene, la sordità c’era. Adesso sono rinata!
Luisa
Mia moglie si era accorta da un po’ di tempo che il mio udito non funzionava bene: durante le conversazioni, stavo in disparte e quasi non partecipavo alla vita familiare. Mi ero rinchiuso in me stesso. Inizialmente non ero proprio convinto di portare gli apparecchi ma ho voluto comunque fare un tentativo. Già dopo una settimana ho cominciato a sentire la necessità di indossarli sempre: di volta in volta che gli apparecchi vengono regolati ci sento sempre meglio. Ho migliorato le relazioni con gli altri, sono più sicuro di me e non mi isolo più: adesso parlo con i miei figli!
Benito
Mi sono accorta di avere un calo dell’udito circa 5 anni fa. Avevo la sensazione che tutti i suoni fossero lontani…All’inizio non ci davo peso. Con il passare del tempo però le difficoltà si sono aggravate. Mi sentivo molto più sola. Facevo fatica ad intavolare una conversazione con qualcuno. Le mie attività si limitavano a leggere e guardare la tv a volume molto alto. Dopo l’appuntamento per visita e consulenza, ho cominciato la prova degli apparecchi acustici. Sono stata molto contenta da subito. Sono seguita costantemente, la Dott.ssa fa spesso dei test per tener monitorata la situazione dell’udito. Mi ha sempre spiegato tutto e dato anche dei consigli pratici. Adesso, finalmente posso dire di sentirci e afferro i pezzi importanti delle conversazioni!
Patrizia
La storia del mio udito si può riassumere così: mia moglie sentiva la tv alta, io la sentivo bassa e su questo avevamo sempre delle discussioni in casa! Lei abbassava il volume, io lo alzavo…. Mia moglie ha cominciato a cercare un centro acustico per iniziare la prova con gli apparecchi acustici. Le prime volte, usando gli apparecchi con la mascherina, ho dovuto fare attenzione a non perderli, perché sono piccoli. Adesso mi sento più sicuro in tante situazioni: dal far la spesa allo stare in tavola con i familiari e al bar con gli amici…una grande differenza rispetto a prima. E mia moglie dice che il volume della televisione è anche troppo basso, ora!
Cesare

Il primo passo per riconquistare la tua autonomia e la serenità che meriti è prenotare un controllo gratuito dell’udito

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Uno dei nostri esperti ti contatterà nel più breve tempo possibile per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno e fissare un appuntamento.

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