Acufene

Acufene o tinnitus è il termine clinico con cui si indica la sensazione di sentire dei suoni nelle orecchie quando in realtà, nell’ambiente circostante, non sono presenti.
Può essere descritto in molti modi diversi, dal fischio al ronzio e può essere fisso o fluttuante.

Nella maggior parte dei casi l’acufene è un suono soggettivo, che solo chi ne soffre riesce a sentire. Proprio a causa della sua natura altamente soggettiva, l’acufene può variare dal lieve fastidio ad una condizione più seria ed impattante sulla vita quotidiana.

L’acufene non è una patologia ma un sintomo: questo significa che può essere associato a patologie molto diverse tra loro. Ciò implica che non ci sia un trattamento che vada bene per TUTTI gli acufeni.
Proprio per questo motivo, da Aures troverai diversi professionisti che lavorano in equipe e si scambiano informazioni per trovare il giusto percorso per ogni paziente.

Se tu o una persona cara soffrite di acufene, potrebbe valere la pena utilizzare questo link per prenotare una consulenza gratuita una delle nostre sedi: lí potrai discutere la condizione, fare una batteria di esami completi per l’acufene e valutare i diversi trattamenti.

Cos’è l’acufene?

Facciamo un passo indietro e chiediamoci: cos’è l’acufene?

Difficilmente si sente parlare di acufene…finché non diventa un problema che interessa da vicino.

Per dirla semplicemente, può essere definito acufene qualunque suono venga percepito solo dalla persona che lo sente, e dunque non proviene dall’esterno.

Secondo questa definizione, possiamo considerare acufene:

  • Squilli
  • Ronzii
  • Sibili
  • Fischi
  • Pulsazioni
  • … e molto altro

Probabilmente se parlassi con 100 persone che soffrono di acufene ti darebbero 100 descrizioni diverse.

Tipi di acufene

Il tipo più comune di acufene è l’acufene soggettivo, che, come suggerisce il nome, può essere sperimentato solo dall’individuo che ne soffre. Questo costituisce il 99% di tutti i casi e copre l’intero ambito di ronzio, squillo, fischio, ecc. Dopotutto, il rumore che si sperimenta durante l’acufene non cambia nulla: cadono tutti sotto lo stesso identico elemento. Abbiamo detto che l’acufene è quasi del tutto soggettivo. Questo perché esiste una rara forma di acufene che non lo è.

L’acufene oggettivo colpisce solo l’1% dei pazienti e può essere ascoltato dolcemente da qualcun altro, se mettesse il proprio orecchio vicino a quello del paziente.

Cause di acufene

Adesso che sappiamo cos’è l’acufene, non rimane che domandarsi cosa lo causa.

Se ne conosciamo la causa (o le cause), sará più semplice evitarne l’insorgenza o quantomeno il peggioramento.

L’ipoacusia (sordità) puó avere una moltitudine di cause diverse, e una delle cause più comuni è l’esposizione al rumore.

Uno dei sintomi della sordità indotta da rumore è proprio l’acufene: basti pensare che il 90% dei casi di acufene è associato a perdita dell’udito indotta dal rumore.

È capitato a tutti di aver sentito un fischio o un ronzio nelle orecchie dopo un concerto o una serata in discoteca.

Questa è una forma di acufene temporaneo (affaticamento uditivo) perché le orecchie hanno subito solo un danno a breve termine e sono ancora in grado di “ripararlo”. Tuttavia, se questi danni si verificano con una certa frequenza, le orecchie potrebbero non essere più in grado di riparare il danno, e dunque l’acufene da temporaneo diventerà permanente.

Il rumore eccessivo non è l’unica causa di acufene.

Come abbiamo detto, l’acufene non è una patologia ma un sintomo, che – solo per citarne alcune – potrebbe indicare:

  • tappo di cerume
  • otosclerosi
  • infezioni dell’orecchio medio (otite)
  • intossicazione da farmaci ototossici (sostanze tossiche per l’orecchio)
  • Pressione sanguigna alta o bassa
  • Malattia di Ménière
  • Sindrome dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare)
  • Neurinoma del nervo acustico

Solo per citarne alcune!

L’acufene è pericoloso?

Se l’acufene è debole, ci si può tranquillamente “convivere”: moltissime persone ne soffrono in questa forma e riescono a condurre una vita assolutamente normale.

Il problema potrebbe insorgere nel caso in cui l’acufene dovesse essere particolarmente forte: in questo caso potrebbe avere un impatto decisamente importante sulla qualità della vita.

L’acufene è collegato al sistema limbico, che è la parte del cervello che controlla le emozioni. Per questo motivo, una forma moderata o grave può causare stress, ansia, iperacusia (eccessiva sensibilità al rumore) e difficoltà a dormire.

Test ed esami specifici

L’acufene è – nella stragrande maggioranza dei casi – una condizione soggettiva e dunque non misurabile con test oggettivi.

Tuttavia, ci sono alcuni esami che possono essere svolti e servono a misurare l’acufene con una ottima accuratezza.

Il primo test da fare è l’esame audiometrico tonale: ovvero un esame dell’udito che dà indicazioni sul livello di udito del soggetto. In molti casi infatti l’acufene è associato ad una ipoacusia (sordità) che ne peggiora di molto la percezione.

Il secondo test è l’acufenometria: un esame specifico per l’acufene che serve a misurarne intensità, frequenza e livello di mascheramento minimo.
il Livello di mascheramento minimo serve a determinare quanto rumore bianco è necessario per coprire (mascherare) l’acufene.

Per eseguire l’acufenometria con la massima precisione possibile, il Centro Aures di Bologna è dotato di uno strumento specifico: il Tinnometro MedRX.

Il tinnometro è lo strumento che consente di misurare l’acufene con il piu alto livello di precisione sul mercato mondiale.

Identificando i toni e le altezze in modo più accurato rispetto ad un normale audiometro clinico, siamo in grado di misurare l’efficacia dei trattamenti per l’acufene ed eventualmente di programmare meglio gli apparecchi acustici personalizzandoli in base alla natura specifica dell’acufene.

Trattamento dell’acufene

Poiché l’acufene ha varie cause, non c’è un unico trattamento che vada bene per tutti.
Ad esempio, se fosse causato da un banale tappo di cerume, potrebbe bastare la rimozione del tappo per liberarsi anche dell’acufene.

Altre di queste opzioni di trattamento, che puoi trovare nel nostro Centro, sono.

  • Neurostimolazione con Metodo Tomatis®: il Metodo Tomatis® si è dimostrato un trattamento efficace per alcune tipologie di acufene in quanto capace di regolare i meccanismi cerebrali legati all’ascolto e di correggere le mappe uditive. La stimolazione attraverso il training di ascolto aiuta a rafforzare i muscoli dell’orecchio medio e le vie uditive cerebrali, esercitando una “fisioterapia” per il cervello e per le orecchie.
    Aures è il primo in Italia ad associare il Metodo TOMATIS® alle classiche metodiche diagnostiche e riabilitative usate in audiologia. Per maggiori informazioni sul metodo Tomatis®, visita il nostro sito www.tomatis-bologna.it

  • Tinnitus Retraining Therapy: la TRT mira a rendere migliorare la gestione quotidiana dell’acufene, associando ad un intervento di counselling psicologico una terapia sonora mirata.

  • Apparecchi acustici per acufene: sebbene la maggior parte degli apparecchi acustici possa alleviare il disturbo dell’acufene, alcuni apparecchi possiedono una tecnologia integrata specifica per trattare al meglio l’acufene.

  • Osteopatia: alcuni acufeni hanno origine muscolare e per questo beneficiano del trattamento osteopatico. Il nostro D.O. Osteopata è specializzato nel trattare questa casistica particolare.

Questi trattamenti possono e ridurre al minimo l’intensità dell’acufene fino ad eliminarlo, ma potrebbe essere che nessuno di loro lo faccia: non c’è modo di saperlo finché non si esegue una valutazione completa.

Rimedi per l’acufene

Cosa puoi fare nella vita di tutti i giorni per sentire meno l’acufene e alleviare subito il fastidio?

Se soffri di acufene, avrai certamente notato che l’acufene sembra più forte durante la notte, mentre quando ti trovi in ambienti rumorosi (ad esempio una strada trafficata) lo percepisci meno.

Per sua natura, l’acufene viene percepito di più in ambienti silenziosi, a causa della mancanza di rumore ambientale che invece lo maschera.

Una semplice soluzione fai-da-te è quella di utilizzare dei suoni mascheranti come sottofondo.

Un classico esempio sono i video con rumore bianco che trovi su Youtube, ma ci sono anche numerosissime applicazioni gratuite che puoi scaricare sul tuo smartphone: ti basterà cercare “Tinnitus” o “Acufene” su app store o play store.

Anche la dieta ha un suo ruolo. La nicotina e l’alcol hanno già dimostrato di essere dannosi per la salute dell’orecchio, quindi potrebbero peggiorare l’acufene, così come è indicata la riduzione di caffeina e sale.

Come accennato, lo stress e l’acufene sono intimamente collegati, quindi anche la riduzione dei livelli di stress può aiutare a ridurre il fastidio.

Infine, in commercio ci sono una moltitudine di integratori specifici per l’acufene, che – come per qualsiasi integratore – vanno assunti sotto indicazione e supervisione del proprio medico.

Poiché l’acufene è spesso indotto dal rumore, un buon modo per evitare che peggiori è quello di non esporsi a rumori forti come macchinari, sirene, concerti o spari: se ti trovi spesso vicino a questi rumori, è fondamentale utilizzare degli otoprotettori.

Ricorda, tutti i casi di acufene sono diversi. Se un rimedio non fa per te, non scoraggiarti.

Apparecchi acustici per l’acufene

Conosci la regola dell’80/80?
Nell’edizione del 2017 del “Tinnitus Issues and Management”, Mazevski e il suo team di ricerca hanno concluso che molti pazienti che soffrono di acufene cronico hanno anche una componente di perdita dell’udito.

Molte persone, quindi, non sono consapevoli del proprio deficit uditivo perché la sorditá (magari di lieve entitá) passa in secondo piano rispetto al problema dell’acufene. Il report ha anche teorizzato la regola 80/80: l’80% dei pazienti con sordità neurosensoriale soffre anche di acufene. Allo stesso tempo, hanno aggiunto che l’80% dei pazienti con acufene ha anche un calo uditivo di qualche livello.

Gli apparecchi acustici per il mascheramento dell’acufene consentono alle persone con perdita uditiva di ripristinare l’udito mancante: in questo modo si arriva a sentire molto meno l’acufene perché quando sei in grado di sentire tutti i suoni ambientali l’acufene passa in secondo piano.

L’impatto degli apparecchi acustici per il mascheramento dell’acufene è particolarmente forte nelle persone che hanno una di perdita dell’udito nella stessa gamma di frequenza dell’acufene.

Esistono poi alcuni tipi di apparecchi acustici che al loro interno hanno anche un sistema di mascheramento aggiuntivo che consente di generare dei rumori modulati in frequenza specificatamente per coprire la frequenza dell’acufene.

Contattaci per una consulenza personalizzata sul tuo acufene, chiamaci allo 051 4859072.

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