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Apparecchi acustici: le buone abitudini
20 Marzo 2017 | Apparecchi Acustici

Apparecchi acustici: le buone abitudini

Gli apparecchi acustici sono un grande aiuto per chi li utilizza, per sfruttarli al meglio ed evitare che si guastino bastano alcune semplici accortezze:
  • portare gli apparecchi acustici più ore al giorno possibile, sia in ambienti di quiete che di rumore
  • togliere gli apparecchi prima di lavarsi
  • togliere gli apparecchi prima di dormire
  • quando si espongono gli apparecchi a sudore o umidità (soprattutto in estate), ricordarsi di deumidificarli durante la notte utilizzando sali di silicio o un deumidificatore UV
  • spegnere sempre gli apparecchi quando non in uso lasciando aperto il vano batteria
  • far revisionare professionalmente gli apparecchi acustici ogni 2/3 mesi ed effettuare un controllo dell’udito una volta all’anno
Vorresti sapere quali sono invece le cattive abitudini? le trovi qui
Deprivazione uditiva e ipoacusia: perchè è importante una diagnosi precoce della sordità
18 Marzo 2017 | Prevenzione

Deprivazione uditiva e ipoacusia: perchè è importante una diagnosi precoce della sordità

È uscito un articolo interessante nel numero di Gennaio 2017 della rivista  Hearing Review nel quale viene intervistata la Dott.ssa Anu Sharma riguardo le sue ricerche sulla deprivazione uditiva. La D.ssa Anu Sharma ha dimostrato come anche una perdita uditiva di grado lieve può determinare significativi cambiamenti nel cervello ed una riorganizzazione della corteccia uditiva. Se il cervello non riceve bene i suoni, si instaurano dei meccanismi compensatori per sopperire alla perdita uditiva, come un maggior coinvolgimento della vista (lettura delle labbra) per arrivare ad ottenere le stesse informazioni che prima venivano veicolate soltanto dall’udito. Se delle aree della corteccia uditiva vengono reclutate dalla vista, questo lentamente determina dei cambiamenti funzionali nella corteccia cerebrale. Cosa significa? Secondo la D.ssa Anu Sharma, questo indica che anche con una perdita uditiva di grado lieve il cervello deve sforzarsi di più per sentire e questo può determinare delle modifiche funzionali della corteccia. Più aumenta la perdita, maggiore è lo sforzo che compie il cervello per sentire. La novità emersa da questo studio è che questi cambiamenti iniziano molto prima di quanto si pensasse, ovvero anche con perdite di grado lieve, che normalmente non vengono protesizzate. Sappiamo bene che queste modifiche nel cervello non sono facilmente reversibili, quindi come dovremmo interpretare questi dati? Studi hanno dimostrato che l’utilizzo di apparecchi acustici anche per perdite uditive lievi rallenta questi cambiamenti corticali. Questo comporta per chi li utilizza una miglior percezione del parlato e un minor sforzo nell’ascolto. Fonte: http://hearinghealthmatters.org/hearingandkids/2017/auditory-deprivation-hearing-loss/
Tu come senti?
15 Marzo 2017 | Blog

Tu come senti?

Tutti noi abbiamo cose che dovremmo fare ma che continuiamo a procrastinare, cose più o meno importanti, che però rendono la nostra giornata un po’ più pesante di come dovrebbe essere. Come la lama smussata di un coltello che non taglia O il rubinetto che perde acqua da settimane O il cancello rotto che non chiude bene
Sì, ci siamo passati tutti, ma sappiamo che quando finalmente portiamo a termine le cose che procrastiniamo, la vita nostra migliora! Lo stesso vale per la perdita di udito. La vita è semplicemente migliore quando puoi sentire la risata di tua figlia, il canto degli uccellini o il borbottio della moka. Nonostante questo, gli studi mostrano che una persona con una perdita di udito aspetta in media 7 anni prima di cercare aiuto. L’organizzazione mondiale della sanità stima che 360 milioni di persone nel mondo abbiano una perdita uditiva non trattata. Ciò significa che 1 persona su 20 sta convivendo con una sordità, tutti noi conosciamo qualcuno la cui vita potrebbe migliorare enormemente con la giusta soluzione acustica. Tu come senti? Bastano due minuti per fare questo test dell’udito online: http://bit.ly/2lWhnSY Oppure prenota una visita gratuita completa da Aures in via Vittorio Veneto 21/d a Bologna, telefonando al numero: 051 48 59 072 http://https://www.facebook.com/IdaInstitute/videos/10155244104878254/
L’orecchio dei bambini: i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
15 Marzo 2017 | Blog

L’orecchio dei bambini: i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

COME POSSO PULIRE L’ORECCHIO DEL MIO BAMBINO?

L’orecchio è un organo auto-pulente, dunque non necessita di alcuna pulizia, se non nella sua parte esterna. Non devono essere usati bastoncini di cotone o liquidi per pulire l’orecchio se non dietro indicazione di uno specialista.

PERCHÉ AL MIO BAMBINO FANNO MALE LE ORECCHIE?

Il mal d’orecchio può essere causato da diverso problemi:
  • tappo di cerume
  • infezione del condotto uditivo (otite esterna)
  • infezione della membrana timpanica
  • presenza di versamento nell’orecchio medio (otite media)
per identificare la causa del problema è indispensabile effettuare una visita specialistica, il dolore all’orecchio non deve essere sottovalutato o trattato con rimedi casalinghi

COME POSSO PREVENIRE LE INFEZIONI?

La maggior parte delle infezioni si possono prevenire con questi semplici accorgimenti:
  • non far entrare acqua sporca nell’orecchio
  • evitare gli urti in prossimità dell’orecchio: possono danneggiare il timpano e favorire le infezioni
  • assicurarsi una diagnosi precoce facendo attenzione a sintomi come dolore o calo di udito
  • educare i bambini a non inserire corpi estranei nell’orecchio

QUANDO È OPPORTUNO CONSULTARE UNO SPECIALISTA?

Va consultato uno specialista se il bambino lamenta:
  • dolore all’orecchio
  • perdite di liquido
  • calo uditivo
  • problemi nello sviluppo del linguaggio
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