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Tornare a sentire è come imparare a sentire
7 Aprile 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Tornare a sentire è come imparare a sentire

Mettere un apparecchio acustico può essere un’esperienza bellissima ma al contempo profondamente destabilizzante, perchè significa sentire voci e rumori che il nostro cervello aveva dimenticato. Proprio come quando un bambino inizia a scoprire il mondo che lo circonda, questo processo anche nell’adulto richiede una certa gradualità ed una attento lavoro di counselling da parte dell’audioprotesista, che ha il compito di accompagnare la persona nella riscoperta dei suoni che lo circondano. Nei primi giorni di utilizzo può essere molto utile per l’utente prendere nota dei suoni che percepisce in maniera diversa, dei fastidi riscontrati e dei benefici che nota utilizzando i suoi nuovi apparecchi acustici Questi sono gli appunti della prima settimana della Sig.ra Edda: indicazioni apparentemente insignificanti come percepire bene lo scroscio dell’acqua oppure sentire il fischio della pentola a pressione sono di estrema importanza per il percorso riabilitativo e dovrebbero essere sempre fatte presente perchè danno modo di modellare la regolazione degli apparecchi acustici intervenendo solo su alcune frequenze specifiche. Se stai leggendo questo articolo e pensi di iniziare un percorso riabilitativo, prendi anche tu carta e penna e preparati a riscoprire un mondo di suoni che ti circonda!
Perchè la terapia antibiotica dell’otite media non deve durare meno di 10 giorni
7 Aprile 2017 | Prevenzione

Perchè la terapia antibiotica dell’otite media non deve durare meno di 10 giorni

Secondo uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine (NEJM) la terapia antibiotica per il trattamento dell’otite media abbreviata a soli 5 giorni rischia di peggiorare l’evoluzione della malattia rispetto alla terapia standard di 10 giorni. Le infezioni dell’orecchio medio (o otite media acuta) sono disturbi comuni soprattutto nell’infanzia, spesso causate da batteri e normalmente trattati con terapia antibiotica. Tuttavia, l’utilizzo frequente ed inappropriato di antibiotici (ad esempio per trattare infezioni virali) può accellerare lo sviluppo di resistenze alle terapie. Nello studio in questione, dei ricercatori dell’università di Pittsburgh hanno indagato se una terapia di soli 5 giorni avesse gli stessi effetti della terapia standard della durata di 10 giorni, e se potesse ridursi così il rischio di sviluppare una resistenza agli antibiotici. Il risultato della ricerca è che una terapia di durata ridotta non solo non riduce il rischio di resistenza ai farmaci, ma rischia addirittura di peggiorare la sintomatologia dell’infezione. L’approccio standard della durata di 10 giorni rimane dunque la soluzione ad oggi migliore. FONTE
Acufene: conosciamolo meglio
30 Marzo 2017 | Blog, Prevenzione

Acufene: conosciamolo meglio

L’acufene o tinnito è un disturbo uditivo costituito da rumori che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Può manifestarsi in varie forme, che possono anche variare nel tempo. Le più comuni sono: fischi, ronzii, pulsazioni, fruscii. Si stima che soffra di acufeni il 10-15% della popolazione, tra loro rappresenta un problema significativo per l’1-2% degli individui. Tra le cause più comuni di acufeni troviamo: l’esposizione a rumori forti, la presenza di un tappo di cerume, stress ossidativo, danni neurologici, l’assunzione di farmaci con effetti ototossici, allergie nasali, malattia di Menière e infezioni dell’orecchio. Come convivere con l’acufene? Non esiste una terapia unica per l’acufene poichè può essere causata da problemi molto diversi tra loro; esistono però delle strategie che possono essere usate da tutti per conviverci al meglio. Eccone alcune:
  • evita gli ambienti silenziosi: i rumori ambientali “mascherano” l’acufene
  • rilassati: riducendo lo stress puoi diminuire la percezione dell’acufene
  • bevi tanta acqua: la disidratazione può peggiorare il problema
  • prova i mascheratori specifici per acufeni
Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito
30 Marzo 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito

Spesso la comunicazione può essere complicata, lo è ancora di più per chi ha difficoltà di udito: ecco alcuni consigli per comunicare in modo efficace
  • Attira la sua attenzione chiamandolo per nome o toccandogli leggermente il braccio prima di iniziare a parlare
  • Parla in modo chiaro e sufficientemente forte da essere udito ma NON urlare: distorce la percezione del parlato
  • Sii paziente e lasciagli un po’ di tempo per rispondere. Ascoltare e processare i suoni può richiedere un po’ più di tempo a chi ha problemi di udito.
  • Cerca un ambiente idoneo all’ascolto, lontano dal rumore e ben illuminato
  • Evita di coprire la bocca mentre parli (ad esempio con mani, penne…): chi ha difficoltà di ascolto spesso si aiuta leggendo le labbra quando perde parti del discorso
  • Posizionati preferibilmente di fronte al tuo interlocutore piuttosto che di lato

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