Prevenzione

Perché sottovalutare la sordità potrebbe costarti caro… fino a €10000,00 all’anno!
29 Agosto 2017 | Apparecchi Acustici, Blog, Prevenzione

Perché sottovalutare la sordità potrebbe costarti caro… fino a €10000,00 all’anno!

Se stai valutando di acquistare un apparecchio acustico, è importante considerare anche l’impatto economico che avrebbe la scelta di NON acquistarlo. “Semplice –dirai– se non lo acquisto risparmio dei soldi!”

….e se non fosse così?

E’ impossibile dare un prezzo alle conversazioni con familiari, amici e colleghi che potresti perderti, per non parlare di tutti i suoni che arrrcchiscono di gioia la nostra vita: la risata di un bambino, il cinguettio degli uccelli, ma anche il campanello di casa o il timer del forno.

Secondo uno studio del Better Hearing Institute , è probabile che tu stia addirittura perdendo soldi a causa della tua perdita uditiva.

Lo studio è stato condotto su 40000 famiglie, ed ha scoperto che in presenza di sordità non trattate, c’è una riduzione media del reddito familiare di $12000,00 l’anno (circa €10000,00). La ragione è da ricercarsi nel fatto che le persone con perdità uditiva hanno tassi di disoccupazione più elevati, maggior rischio di commettere errori sul posto di lavoro e in generale si stima che abbiano una riduzione nella qualità della vita (ad es. ansia, depressione, isolamento sociale ecc..) che può incidere negativamente sulla performance lavorativa. La buona notizia è che portando apparecchi acustici si può ridurre del 50% questa perdita… questo è certamente un buon ritorno dell’investimento!

Non perdere tempo, se vuoi saperne di più contattaci per una visita gratuita! 051 4859072 328 7459586 info@auresbologna.it

Come sente chi ha problemi di udito?
20 Giugno 2017 | Apparecchi Acustici, Blog, Prevenzione

Come sente chi ha problemi di udito?

è opinione comune che chi ha problemi di udito senta tutto “piano”, come una radio a basso volume. La realtà è molto diversa: chi ha una sordità(in particolare di tipo neuro-sensoriale) sente bene l’intensità delle parole ma sente il parlato in modo poco chiaro, come se l’interlocutore “si mangiasse le parole”. Questo è uno dei motivi per cui è così difficile rendersi conto di avere un calo di udito: chi ne soffre soggettivamente sente “forte” e tende ad attribuire le proprie difficoltà di comunicazione agli interlocutori che non parlano bene o alla televisione che ha un suono disturbato. Spesso per amici e familiari non è facile rendersi conto di com’è la vita delle persone che hanno un’ipoacusia, questo video aiuta ad immedesimarsi in loro simulando l’ascolto di una sinfonia con diversi tipi di ipoacusia.

Se pensi di avere un calo di udito o semplicemente vorresti fare una visita di controllo, richiedi un appuntamento via mail scrivendo a info@auresbologna.it oppure telefonando ai numeri 051 48.59.072 o 328 74.59.586 Siamo reperibili h 24/24 anche a Luglio e Agosto
Cuffie e auricolari possono danneggiare l’udito?
13 Giugno 2017 | Blog, Prevenzione

Cuffie e auricolari possono danneggiare l’udito?

Cuffie e auricolari oggi sono dappertutto: collegate a cellulari, lettori MP3, computer, iPod, tablet e vengono utilizzate da bambini, adolescenti e adulti. In particolare gli auricolari “in-ear” sono la scelta più popolare perchèà sono piccoli, leggeri e poco costosi.
Auricolari “in-ear”
Il problema è che questi piccoli altoparlanti portatili causano danni all’udito con un’incidenza allarmante, infatti recenti studi condotti negli USA hanno mostrato come 1 adolescente su 5 presenti già una perdita di udito. La perdita uditiva legata a danni da rumore non è reversibile e soprattutto avanza più rapidamente se non viene precocemente riconosciuta e trattata.

Come si verifica il danno?

Gli auricolari comunemente utilizzati con gli smartphone o i lettori MP3 sono collocati nel condotto uditivo, questo fa si che il segnale audio sia emesso vicino al timpano, fornendo un incemento dell’amplificazione di 9 dB circa. Inoltre, se gli auricolari non chiudono perfettamente il condotto uditivo, il rumore ambientale di sottofondo che arriva all’orecchio porta l’utilizzatore ad alzare ulteriormente il volume. Anche l’ascolto a volumi moderati può danneggiare l’udito se protratto per molto tempo. Ad esempio, ascotare la musica per 3 ore a 90 dB può essere dannoso tanto quanto ascoltare qualcosa a 155 dB (come il decollo di un jet!) per 30 secondi.

Prova questo!

Di seguito ci sono alcune accortezze da seguire quando si utilizzano gli auricolari

  • Utilizza le cuffie ad archetto o headphones, esistono anche modelli particolarmente sofisticati in grado di ridurre il rumore ambientale di fondo.
  • Segui la regola del 60/60. Mantieni il volume del dispositivo sotto al 60% e limita l’ascolto a 60 minuti al giorno.
  • Acquista auricolari che garantiscano una chiusura migliore del condotto uditivo, e dunque evitino ai rumori ambientali di arrivare all’orecchio.
  • Investi in auricolari su misura: vengono costruiti prendendo l’impronta del condotto uditivo e forniscono la miglior qualità sonora.
  • Educa bambini e teenager alla prevenzione: molti di loro non sanno che la perdita uditiva non è reversibile.

Sei preoccupato per la salute del tuo udito?

La cosa migliore da fare è prenotare una visita audiologica per verificare la salute del tuo udito. Puoi farlo chiamando il numero 051 48 59 072 oppure richiedendo un appuntamento QUI tramite il modulo contatti.
Le 5 cattive abitudini di chi ha problemi di udito
6 Giugno 2017 | Blog, Prevenzione

Le 5 cattive abitudini di chi ha problemi di udito

Le statistiche ci dicono che mediamente passano da 7 a 10 anni dal momento in cui si sospetta per la prima volta di avere un problema di udito al momento in cui si decide di fare qualcosa per risolverlo. Da 7 a 10 anni, praticamente un decimo della nostra vita sprecato! Le ricerche hanno identificato varie ragioni per le quali le persone tendono a procrastinare la ricerca di una soluzione, tra cui la convinzione di poter convivere con la sordità, la credenza che trattare il problema sia troppo costoso o semplicemente il fatto di non sapere a chi rivolgersi per un aiuto. (AARP/American Speech-Language-Hearing Association (ASHA): National Poll on Hearing Health, 2011) Tuttavia la perdita uditiva non trattata ha molti effetti collaterali. Le difficoltà di comunicazione negli anni influiscono sull’autostima, sulle relazioni con i nostri cari e sulla salute generale. Sam Trychin, rinomato psicologo, oratore e scrittore sul tema dell’ipoacusia ha scritto: “La maggioranza delle persone con problemi di udito ha una sordità che è peggiorata gradualmente negli anni. Per loro non è semplice identificare il momento in cui sono iniziate le difficoltà di comunicazione, perché hanno un lungo periodo nel quale sviluppano una serie di cattive abitudini come quella della negazione del problema, il che li rende molto restii al cambiamento”. Quali sono queste cattive abitudini? 1.NEGARE IL PROBLEMA: Non ammettere la perdita uditiva, a noi stessi o agli altri, ci porta direttamente nel terreno minato della cattiva comunicazione. La riluttanza ad ammettere ed accettare il problema non evita le difficoltà di comunicazione , ma le causa. Mentre ci sforziamo di capire cosa ci viene detto, l’altra persona potrebbe accorgersi che qualcosa non va e, piuttosto che attribuire il problema all’udito, potrebbe erroneamente pensare che non capiamo o che siamo disinteressati alla conversazione. Una buona abitudine personale è quella di accettare la nostra perdita uditiva e comunicarla il prima possibile ai nostri interlocutori, per evitare questo tipo di incomprensioni. 2.BLUFFARE: ovvero far finta di aver sentito o dare l’impressione di seguire la conversazione quando in realtà non è così. Lo si può fare annuendo o sorridendo per rinforzare la (falsa) idea che abbiamo capito cosa ci viene detto. Tutte le persone con una perdita uditiva bluffano, almeno qualche volta. Le ragioni sono molteplici: non si vuole dare l’impressione di essere stupidi per il fatto di dover sempre chiedere di ripetere quello che viene detto, non si vuole interrompere l’interlocutore oppure si è semplicemente stanchi. Sono tutte motivazioni valide ma a prescindere dalle buone intenzioni, questo comportamento ci allontana dalle altre persone. Bisogna ammettere di bluffare e avere il coraggio di dire “non ti sto seguendo, puoi ripetere?” 3.NON AFFERMARE LE NOSTRE NECESSITA’ per migliorare la comunicazione. Magari la stanza è troppo buia oppure il nostro interlocutore parla coprendosi la bocca e ci rende difficile leggere le labbra. Potrebbe esserci rumore in sottofondo oppure ci parlano da un’altra stanza. Queste sono tutte situazioni correggibili: la persona con problemi di udito non deve temere di farsi avanti ed esprimere le proprie necessità per poter migliorare la comunicazione, perché l’interlocutore potrebbe non sapere o non ricordare che ci potrebbero essere difficoltà. 4.ANCHE LA TUA COMUNICAZIONE E’ MIGLIORABILE. Funziona per entrambe le parti: se noi siamo i primi a parlare senza guardare in faccia o senza articolare bene le parole, i nostri interlocutori faranno lo stesso. 5.FARE LA VITTIMA: “Non dirò nuovamente a mia moglie di guardarmi in faccia mentre parla, lei dovrebbe sapere che non riesco a leggerle le labbra se mi parla di lato!” oppure “Tanto vale non andare a quel pranzo di famiglia, si dimenticano sempre che non sento bene e mi tocca ripeterglielo tutte le volte!” Questi scenari sono destinati a ripetersi nel tempo se noi continuiamo a stare in silenzio senza comunicare quello che pensiamo: a volte le persone possono essere distratte e certamente non possono leggerci nei pensieri. I problemi di comunicazione dovuti alla perdita di udito possono davvero minare i nostri rapporti affettivi e lavorativi, per questo è importante trovarvi una soluzione.

Il primo passo è riconoscere di avere un problema. Prenota una visita gratuita per valutare lo stato di salute del tuo udito QUI oppure chiamando il numero 051 48 59 072.

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