Le 5 cattive abitudini di chi ha problemi di udito

Le statistiche ci dicono che mediamente passano da 7 a 10 anni dal momento in cui si sospetta per la prima volta di avere un problema di udito al momento in cui si decide di fare qualcosa per risolverlo.

Da 7 a 10 anni, praticamente un decimo della nostra vita sprecato!

Le ricerche hanno identificato varie ragioni per le quali le persone tendono a procrastinare la ricerca di una soluzione, tra cui la convinzione di poter convivere con la sordità, la credenza che trattare il problema sia troppo costoso o semplicemente il fatto di non sapere a chi rivolgersi per un aiuto.  (AARP/American Speech-Language-Hearing Association (ASHA): National Poll on Hearing Health, 2011)

Tuttavia la perdita uditiva non trattata ha molti effetti collaterali.

Le difficoltà di comunicazione negli anni influiscono sull’autostima, sulle relazioni con i nostri cari e sulla salute generale.
Sam Trychin, rinomato psicologo, oratore e scrittore sul tema dell’ipoacusia ha scritto: “La maggioranza delle persone con problemi di udito ha una sordità che è peggiorata gradualmente negli anni. Per loro non è semplice identificare il momento in cui sono iniziate le difficoltà di comunicazione, perché hanno un lungo periodo nel quale sviluppano una serie di cattive abitudini come quella della negazione del problema, il che li rende molto restii al cambiamento”.

Quali sono queste cattive abitudini?

1.NEGARE IL PROBLEMA: Non ammettere la perdita uditiva, a noi stessi o agli altri, ci porta direttamente nel terreno minato della cattiva comunicazione.
La riluttanza ad ammettere ed accettare il problema non evita le difficoltà di comunicazione , ma le causa.

Mentre ci sforziamo di capire cosa ci viene detto, l’altra persona potrebbe accorgersi che qualcosa non va e, piuttosto che attribuire il problema all’udito, potrebbe erroneamente pensare che non capiamo o che siamo disinteressati alla conversazione. Una buona abitudine personale è quella di accettare la nostra perdita uditiva e comunicarla il prima possibile ai nostri interlocutori, per evitare questo tipo di incomprensioni.

2.BLUFFARE: ovvero far finta di aver sentito o dare l’impressione di seguire la conversazione quando in realtà non è così. Lo si può fare annuendo o sorridendo per rinforzare la (falsa) idea che abbiamo capito cosa ci viene detto.

Tutte le persone con una perdita uditiva bluffano, almeno qualche volta.
Le ragioni sono molteplici: non si vuole dare l’impressione di essere stupidi per il fatto di dover sempre chiedere di ripetere quello che viene detto, non si vuole interrompere l’interlocutore oppure si è semplicemente stanchi.
Sono tutte motivazioni valide ma a prescindere dalle buone intenzioni, questo comportamento ci allontana dalle altre persone. Bisogna ammettere di bluffare e avere il coraggio di dire “non ti sto seguendo, puoi ripetere?”

3.NON AFFERMARE LE NOSTRE NECESSITA’ per migliorare la comunicazione.
Magari la stanza è troppo buia oppure il nostro interlocutore parla coprendosi la bocca e ci rende difficile leggere le labbra. Potrebbe esserci rumore in sottofondo oppure ci parlano da un’altra stanza.

Queste sono tutte situazioni correggibili: la persona con problemi di udito non deve temere di farsi avanti ed esprimere le proprie necessità per poter migliorare la comunicazione, perché l’interlocutore potrebbe non sapere o non ricordare che ci potrebbero essere difficoltà.

4.ANCHE LA TUA COMUNICAZIONE E’ MIGLIORABILE. Funziona per entrambe le parti: se noi siamo i primi a parlare senza guardare in faccia o senza articolare bene le parole, i nostri interlocutori faranno lo stesso.

5.FARE LA VITTIMA: “Non dirò nuovamente a mia moglie di guardarmi in faccia mentre parla,  lei dovrebbe sapere che non riesco a leggerle le labbra se mi parla di lato!”  oppure “Tanto vale non andare a quel pranzo di famiglia, si dimenticano sempre che non sento bene e mi tocca ripeterglielo tutte le volte!”
Questi scenari sono destinati a ripetersi nel tempo se noi continuiamo a stare in silenzio senza comunicare quello che pensiamo: a volte le persone possono essere distratte e certamente non possono leggerci nei pensieri.

I problemi di comunicazione dovuti alla perdita di udito possono davvero minare i nostri rapporti affettivi e lavorativi, per questo è importante trovarvi una soluzione.

Il primo passo è riconoscere di avere un problema.
Prenota una visita gratuita per valutare lo stato di salute del tuo udito QUI oppure chiamando il numero 051 48 59 072.

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