Impatto di un’ipoacusia leggera nella capacità cognitiva dei giovani

Le perdite di udito nei giovani sono in costante aumento e gli studi scientifici seguono con interesse questo nuovo campo, soprattutto in un’ottica di prevenzione dell’ipoacusia. Le ultime ricerche si soffermano sull’interazione tra udito e capacità cognitive, cercando di far luce su una tematica che comincia a destare preoccupazione anche tra la popolazione più giovane.

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Perdita dell’udito improvvisa: come comportarsi?

Quando si parla di perdita dell’udito, la maggior parte delle persone immagina una condizione progressiva,  un lento deterioramento della propria capacità uditiva.

In realtà esiste un tipo di ipoacusia detta “improvvisa” che insorge repentinamente e spesso colpisce un solo orecchio: nella maggior parte dei casi non sono presenti dei sintomi premonitori e a volte la perdita di udito è accompagnata da acufeni o vertigini. La sensazione è paragonabile ad avere un batuffolo di cotone nell’orecchio che preme nel condotto uditivo.

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Orecchie protette: studi sul vaccino antinfluenzale

Si avvicina l’autunno, il periodo in cui ogni mamma guarda con sospetto ad ogni starnuto, folata di vento, fronte sudata del proprio figlio. E poi c’è lei, la più temuta da mamme e piccini: l’otite, quel mal di orecchio che ti spezza il cuore perché il dolore che provoca è probabilmente uno dei più forti che possa provare un bambino.

L’otite è un’infezione virale che spesso si verifica contemporaneamente (o subito dopo) ad un raffreddore o mal di gola. La sua origine può essere virale o batterica, ed è molto frequente nei bambini a causa della conformazione della Tuba di Eustachio, configurazione che favorisce la risalita di virus e batteri nell’orecchio medio.

L’otite si risolve nella maggior parte dei casi senza problemi, tuttavia se sottovalutata può portare a conseguenze significative come mastoidite, perforazione del timpano e perdita di udito.

Anche se possono colpire in qualsiasi momento, le otiti mostrano una variazione stagionale. Secondo uno studio pubblicato a dicembre del 2012 esaminando più di 270mila casi di infezioni acute, le infezioni tendono ad aumentare con l’influenza e con i disturbi causati da altri virus respiratori.

Ciò ha portato alcuni ricercatori ad ipotizzare che il vaccino antinfluenzale possa essere utile anche nella prevenzione delle otiti. In un rapporto del 2011 sono stati messi insieme i dati di otto studi condotti su 24mila bambini di età compresa tra i sei mesi e i sette anni. Chi era stato sottoposto al vaccino FluMist, uno spray nasale, presentava un rischio di infezione acuta all’orecchio sensibilmente inferiore rispetto a chi aveva ricevuto il placebo.

Pur non essendo lo scopo principale del vaccino antinfluenzale, i risultati possono essere utili ai genitori per una migliore valutazione sul tipo di protezione da offrire ai figli.

Se sei soggetto ad otiti e avverti i primi sintomi di un calo dell’udito, prenota una visita gratuita con esame dell’udito chiamandoci al numero 051 4859072. 

Nuove scoperte sulla sordità

Le ricerche sono cominciate 40 anni fa e sono arrivate ad un risultato sorprendente.  Il team di scienziati della Harvard Medical School di Boston ha infatti scoperto che la proteina TMC1, già individuata nel 2002, ha un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’udito e del movimento.

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