Senti bene. Resta in forma

In Italia da diversi anni l’associazione “Nonno ascoltami – Udito italia Onlus” porta avanti delle campagne di sensibilizzazione per diffondere tra i cittadini l’importanza della prevenzione nei disturbi uditivi e anche oltre oceano diversi soggetti istituzionali sono impegnati a promuovere una maggiore attenzione nei confronti dell’udito.

In America, la Hearing Industries Association (HIA), in collaborazione con HLAA (Hearing Loss Association of America), con l’American Academy of Audiology (AAA), con l’Academy of Doctors of Audiology (ADA) e con la International Hearing Society (IHS), ha lanciato una campagna di sensibilizzazione pubblica per promuovere un ascolto migliore dal titolo “Senti bene. Resta in forma.”

Il sito web dedicato, aiuta a smentire i luoghi comuni sulla perdita dell’udito e fornisce informazioni su cosa aspettarsi da un esame audiologico professionale, suggerendo inoltre link in cui è possibile  svolgere gratuitamente dei test dell’udito e app per smartphone che forniscono prime valutazioni approssimative.

In una serie di video, “Senti bene. Resta in forma” (per vedere il video clicca HIA-Preserve-the-Passion-Video) si spiega l’importanza di curare la propria salute attraverso l’impegno in attività di cui si è appassionati, come la danza, la musica o il divertirsi con i nipoti.

Partendo dalla generazione dei baby boomer, la campagna si è posta l’obiettivo di rendere i controlli dell’udito un’abitudine annuale, inserendoli nella serie di accertamenti sulla salute che sono diventati di routine (come ad esempio, il controllo della vista, la mammografia o la visita odontoiatrica).

Con la perdita dell’udito, che colpisce circa 1 persona su 3 tra i 65-74 anni e quasi il 50% di quelli sopra i 75 anni, vi è una necessità crescente di intervenire sui problemi dell’udito prima che abbiano un impatto sulle interazioni sociali, sulla comunicazione e sulla qualità generale della vita.

Inoltre, come dimostrato da recenti ricerche, la perdita dell’udito spesso coesiste con altri problemi di salute, noti come comorbilità. Ad esempio, i ricercatori del National Institutes of Health (NIH) hanno scoperto che la perdita dell’udito è doppia negli adulti con diabete, probabilmente a causa di cattiva circolazione e/o livelli elevati di zucchero nel sangue, che si pensa danneggino i vasi sanguigni e riducano lo scorrimento del sangue  nelle varie aree del corpo.

Anche l’insufficiente flusso di sangue che avviene a causa di una malattia cardiovascolare può contribuire alla perdita di udito, poichè sottrae alle cellule ciliate presenti nella coclea l’ossigeno vitale necessario per convertire il suono negli impulsi elettrici che il cervello elabora come informazioni sonore. Se le cellule ciliate si danneggiano, non possono rigenerarsi e questo può comportare una perdita dell’udito permanente.

Inoltre, i componenti principali del sistema vestibolare, che controlla stabilità ed equilibrio, si trovano nell’orecchio interno. La perdita dell’udito può influire sull’equilibrio, come hanno dimostrato gli studi di Johns Hopkins e della Washington University of Medicine di St. Louis. In uno studio, la perdita dell’udito è stata associata ad un maggiore rischio di cadute negli anziani, mentre un altro studio ha dimostrato che gli apparecchi acustici migliorano le prestazioni nei test di equilibrio degli adulti con perdita dell’udito.

La ricerca ha anche evidenziato un legame tra perdita di udito e demenza, con un maggiore peso a livello cognitivo che stanca il cervello, lasciando gli anziani più vulnerabili alla riduzione o all’atrofia della corteccia cerebrale.

Anche Aures consiglia di non trascurare l’udito: fai almeno un controllo annuale e coinvolgi anche i tuoi familiari.

Inserire l’udito tra i controlli di routine è un passo importante nella prevenzione delle perdite di udito: per prenotare una visita gratuita chiama lo 051 4859072.

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