7 donne con perdita di udito (che hanno fatto la storia)

La perdita di udito ha vinto un Oscar. Se siete appassionati di cinema e avete seguito la premiazione degli Academy Awards, saprete che quest’anno la statuetta come miglior attore è stata aggiudicata a Troy Kotsur, nato sordo e protagonista del film “Coda – I segni del cuore”. Il film racconta le dinamiche di una famiglia in cui coesistono membri udenti e non udenti. Ma tante altre celebrità sorde o ipoacusiche hanno fatto la storia!

Vi presentiamo 7 importanti donne che hanno vissuto la loro esistenza (in tutto o in parte) con problemi di udito.

Marle Matlin

Celebre attrice che ha perso l’udito a causa di una malattia infantile, Matlin è da oltre 30 anni una testimonial in prima linea per i diritti delle persone ipoacusiche. Ha vinto un Academy Award all’età di soli 21 anni per il suo primo ruolo cinematografico nel film Figli di un Dio minore. Questa vittoria l’ha resa la più giovane vincitrice come migliore attrice e la prima donna non udente a ricevere il premio. Nel corso della sua carriera ha inoltre vinto un Golden Globe e ricevuto quattro candidature agli Emmy Awards. Nel 2009 ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Evelyn Glennie

Vivere con una perdita dell’udito è una sfida per chiunque, ma può essere particolarmente frustrante per i musicisti. Dame Evelyn è una testimonianza del potere della determinazione. Profondamente sorda dall’età di 12 anni, questa brillante percussionista ha vinto non solo uno ma due Grammy Awards e ha ricevuto 15 lauree honoris causa da varie università. Il suo TED Talk del 2003, “Come ascoltare veramente”, descrive il suo approccio unico all’ “udire” i suoni con tutto il suo corpo.

Gertrude Ederle

Essere la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica è un’impresa incredibile. Ederle non ha mai pensato di lasciare che la perdita dell’udito la rallentasse. Nel 1926, dopo una nuotata di 14 ore e 34 minuti, emerse dall’acqua a Kingsdown, in Inghilterra, dopo aver battuto il record stabilito dall’ultimo uomo a nuotare nel canale. Ederle è stata incoronata “Regina delle onde” ed è apparsa sia nella International Swimming Hall of Fame che nella National Women’s Hall of Fame.

Regina Olson Hughes

È stata la prima artista sorda a presentare una mostra personale allo Smithsonian Museum di Washington. I risultati di Hughes echeggiano ancora nelle sale delle scienze naturali. Dopo essersi diplomata nel 1920 all’unico programma post-dottorato disponibile per studenti sordi, è diventata illustratrice botanica per lo Smithsonian Institution. Da lei prendono il nome due piante: Billbergia reginae, un tipo di bromelia, e Hughesia reginae, un fiore peruviano simile a una margherita.

Nonostante la sua perdita uditiva, Hughes ha mantenuto le sue capacità linguistiche, riuscendo a parlare correntemente quattro lingue.

Jodie Foster

La Foster ha indossato più volte gli apparecchi acustici in pubblico, anche in situazioni da “tappeto rosso”. Soffre di attacchi di vertigini, una condizione che spesso accompagna la perdita dell’udito. Foster è una delle attrici più famose al mondo, con numerosi premi al suo nome, tra cui il prestigioso Cecil B. DeMille Award. Solitamente una persona molto riservata, adesso è in prima linea nel sensibilizzare le persone sui rischi che derivano da trascurare un’ipoacusia.

Millie Bobby Brown

È una delle star protagoniste della serie di successo Stranger Things. La Brown è completamente sorda ad un orecchio. Sta rapidamente diventando un modello positivo per i giovani non udenti di tutto il mondo. Del suo recente ingresso nella musica dice: “Ho appena iniziato a cantare e se suono male non mi interessa, perché sto solo facendo ciò che amo. Non devi essere bravo a cantare. Non devi essere bravo a ballare o recitare. Se ti piace farlo, se ti piace davvero farlo, allora fallo”. Con un atteggiamento come questo, l’ipoacusia non è certo un limite!

Helen Keller

Helen Keller era cieca e sorda. Ha sbalordito il mondo imparando a leggere, scrivere e parlare. È probabilmente la persona sorda più famosa e riconosciuta della storia. Dopo aver imparato l’uso del linguaggio, è diventata una prolifica studiosa e autrice. Ha frequentato il Radcliffe College dell’Università di Harvard, ha pubblicato due dozzine di libri e si è unita alla lotta per il suffragio femminile. Keller ha girato il mondo come oratore pubblico appassionato dei diritti dei disabili. Nel 1964 le è stata conferita la Presidential Medal of Freedom, una delle più alte onorificenze negli Stati Uniti. La sua vita e il suo lavoro sono esempi imponenti del potere della perseveranza umana e di ciò che è possibile quando una donna crede pienamente in sé stessa e si rifiuta di arrendersi.

 

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