“L’apparecchio acustico invecchia!”: ma è davvero così?
È da un po’ che non ci senti bene ma hai fatto finta di niente. “Non ho tempo”, pensi. “La situazione non è così grave”.“È un problema momentaneo, sarà un tappo di cerume”. Ma dopo un po’ ti accorgi che il problema è peggiorato. Al lavoro, non tieni il passo durante le riunioni. Al telefono, diventa difficile e stancante capire la conversazione. E la vicina ti ha già segnalato per ben due volte che il volume della tua tv è troppo alto.
Dopo tanto tempo ti sei deciso. “Dottore, ho dei problemi all’orecchio, cosa posso fare?”
Il primo passo è sicuramente fare un controllo, una serie di test che fanno capire qual’ è la situazione uditiva.
Spesso però, soprattutto quando il problema è stato trascurato a lungo, c’è un’unica soluzione: ricorrere agli apparecchi acustici per recuperare l’udito.
Ed è proprio in questo momento che vengono fuori i dubbi più difficili da superare: quelli legati al pregiudizio.
“L’apparecchio acustico è per anziani!” “È enorme, gli amici mi prenderanno in giro!” “Tanto non serve a nulla, spesa inutile”….forse anche tu condividi almeno una di queste obiezioni.
Per esperienza, la più difficile da confutare è proprio la prima. Il binomio apparecchio acustico – vecchiaia è uno stigma negativo persistente che impedisce a molte persone di ottenere l’aiuto di cui hanno bisogno.
Viviamo in una società in cui siamo portati a voler apparire sempre giovani e vitali, dunque non c’è da stupirsi se molte persone temono di avvicinarsi agli apparecchi acustici – pur avendone bisogno – per timore di “sembrare vecchi”.
Ma è davvero così?
In realtà la logica vorrebbe esattamente il contrario: indossare apparecchi acustici significa comunicare meglio, di conseguenza avere una migliore vita di relazione con gli altri e mantenersi giovani più a lungo.
Gli apparecchi acustici supportano la mente e corpo
Uno studio pubblicato da Margaret Wallhagen, Ph.D. specializzata in geriatria, ha evidenziato che lo stigma della perdita dell’udito è fortemente associato a “sentimenti di alterata percezione di sé” che causano un ritardo nella ricerca di cure.
Un ritardo che ha un costo elevato. Le persone che nascondono la loro perdita uditiva iniziano ad evitare situazioni in cui potrebbero avere difficoltà a comunicare. Naturalmente, questo è dannoso per la salute mentale e fisica: la perdita dell’udito non trattata, oltre all’isolamento, è anche collegata ad una maggiore incidenza dei casi di demenza e ad un aumento del rischio di cadute.
Superare la paura degli apparecchi acustici
Niente fa apparire più “vecchi” di chiedere continuamente alle persone di ripetersi, rispondere alle domande in modo inappropriato ed essere in generale disconnessi dal mondo che ti circonda.
Indossare apparecchi acustici ti rende più sano e puoi rimanere socialmente attivo, mentalmente acuto e performante sul lavoro.
Qual è il primo passo da fare?
Sicuramente confrontarsi con un professionista.
Un audioprotesista qualificato si confronta quotidianamente con le incertezze di persone che sono nella tua stessa situazione: saprà quindi comprendere i tuoi dubbi ed aiutarti a superali proponendoti la soluzione più adatta.
Se hai un calo dell’udito, non sei vecchio…sei solo normale! In Italia, una persona su tre tra gli over 65 soffre di ipoacusia. Contattaci allo 051 4859072 per una visita gratuita.