Apparecchi acustici invisibili: pro e contro


Se ti è stata diagnosticata una ipoacusia (perdita dell’udito), probabilmente ti sarai imbattuto in pubblicità di apparecchi acustici “invisibili”.
Grazie alla moderna tecnologia, oggi è possibile scegliere tra una varietà praticamente infinita di stili e dimensioni, tanto che i maggiori centri di ricerca fanno a gara per produrre l’oggetto più piccolo e discreto. Ma i cosiddetti apparecchi “invisibili” vanno davvero bene per tutte le sordità? Come orientarsi nella scelta del modello giusto? I modelli di apparecchi acustici più discreti includono modelli RITE, ovvero retroauricolari con il ricevitore alloggiato all’interno del canale uditivo (FIGURA 1) e modelli personalizzati costruiti sul calco dell’orecchio CIC “completamente nel canale” e IIC “invisibili nel canale” : entrambi questi tipi si inseriscono in profondità all’interno del condotto uditivo, nascosti nei contorni dell’orecchio (FIGURA 2).
Sebbene la maggior parte dei miei pazienti durante la prima visita richieda proprio i modelli più piccoli e discreti dal punto di vista estetico, è importante sottolineare che questi modelli non sono adatti a tutti. Dunque, come fai a sapere se sono giusti per te? Ecco alcuni vantaggi e svantaggi da discutere con il tuo audioprotesista.
Vantaggi degli apparecchi acustici invisibili (IIC)
- Sono discreti: consentono di mantenere la privacy più assoluta riguardo al tuo problema di udito
- Tecnologia miniaturizzata: sono praticamente invisibili, in particolare i modelli IIC non hanno componenti esterne
- Leggeri: la dimensione contenuta li rende leggeri e comodi anche con occhiali, mascherina o casco
- Suono naturale: il posizionamento ad “inserimento profondo” minimizza il rischio di feedback acustico (fischio)
Svantaggi degli apparecchi acustici invisibili (IIC)
- La dimensione contenuta non consente di amplificare oltre un certo livello: di conseguenza sono indicati solo per perdite da lievi a moderate. Se la tua perdita è superiore la resa acustica sarà migliore con apparecchi acustici più potenti.
- Non tutti i condotti uditivi sono uguali: nei casi di condotti uditivi molto stretti o con forme particolari gli apparecchi IIC non sono indicati
- Maggior consumo di batterie: apparecchi acustici più piccoli significano batterie usa e getta più piccole, che non possono mantenere l’energia a lungo. Se preferisci le batterie ricaricabili, avrai bisogno di un modello leggermente più grande.
- Funzionalità e connettività limitate: dovendo contenere la dimensione, alcune funzionalità come i microfoni direzionali e l’antenna per il collegamento wireless con il cellulare non sono disponibili sui modelli più piccoli. Considera il tuo stile di vita e gli ambienti che sei solito frequentare: se ti trovi spesso in ambienti rumorosi o affollati queste tecnologie potrebbero farti comodo.
- Problemi di vista e manualità: se hai difficoltà di vista o scarsa manualità cambiare le batterie potrebbe risultare difficile
… e se gli apparecchi acustici endoauricolari non fanno per te?
Mi capita spesso di sconsigliare gli apparecchi acustici interni al condotto perché non si adattano alle esigente del paziente che ho davanti, ma questo non significa rinunciare all’estetica! Gli apparecchi acustici RITE (FIGURA 1) di ultima generazione possono essere praticamente invisibili.
Gli apparecchi acustici retroauricolari con ricevitore nell’orecchio (RITE) o ricevitore nel canale (RIC) hanno guadagnato popolarità negli ultimi anni perché coniugano l’estetica alle funzionalità avanzate.
Si tratta di dispositivi piccoli ed eleganti, che si nascondono perfettamente dietro le orecchie e vengono inseriti nel condotto uditivo tramite un tubicino molto sottile e trasparente che passerà facilmente inosservato. I colori sono progettati per fondersi con la maggior parte dei capelli o del colore della pelle.
I dispositivi RIC e RITE sono leggeri, comodi e possono essere applicati a chi ha perdite di udito da moderate a gravi. Oltre ad essere esteticamente discreti, sono disponibili anche nella versione con batterie ricaricabili, particolarmente comoda per chi ha difficoltà di vista o manualità-
Parla con il tuo audioprotesista
Se tutte queste informazioni ti sembrano complesse, non preoccuparti. Questa non è una decisione che devi prendere da solo. Le informazioni personali che discuti con il tuo audioprotesista, come le esigenze di stile di vita, gli ambienti di ascolto e le preoccupazioni di budget, ti aiuteranno a determinare quali dispositivi acustici sono più adatti alla tua perdita uditiva.
Dott.ssa Chiara Bassoli