Studio Euro Trak 2018, spunti di riflessione per gli audioprotesisti

Si è concluso il 28 ottobre a Rimini il diciannovesimo congresso della Federazione Italiana Audioprotesisti, appuntamento che ha registrato un’ affluenza record grazie anche alla partecipazione dei maggiori esponenti del settore.

Nel corso delle tre giornate sono stati presentati i risultati dello studio Euro Trak 2018 che ha intervistato un campione di 15.000 persone, eterogeneo per genere, età, regionalità. Obiettivo delle interviste è stato non solo fornire dati statistici circa i disturbi di udito ma soprattutto offrire agli audioprotesisti nuovi spunti di riflessione sulle problematiche delle persone affette da sordità.

La percentuale di persone con problemi di udito è in aumento rispetto ai dati del 2015: parliamo del 12,1% del campione. Interessanti anche i numeri di chi sceglie di portare le protesi acustiche: nel 2015 la scelta veniva fatta dal 25,2% degli individui, attualmente parliamo invece di una decisione presa dal 29,5% del campione. Altro dato rassicurante riguarda i numeri di chi si sottopone a screening audiologici: il 38% si è recato da uno specialista dell’udito almeno una volta negli ultimi cinque anni.

Il campione oggetto dell’intervista è stato ulteriormente selezionato per monitorare anche la soddisfazione dei pazienti portatori di protesi e indagare le ragioni di chi invece ha fatto la scelta opposta.

Sono emerse importanti indicazioni sul percorso che viene affrontato dai pazienti: nella maggior parte dei casi chi ha problemi di udito si rivolge in una prima fase ad un medico specialista o al proprio medico curante. Tra questi, il 58% decide poi di provare un apparecchio acustico. Il medico indirizza il paziente verso un audioprotesista, che è la figura professionale che ha percentualmente la maggiore influenza all’acquisto.

Il rapporto Euro Trak 2018 ha messo in luce anche interessanti aspetti su come viene gestito il costo degli apparecchi acustici: il 57% dei pazienti ha chiesto e ricevuto un rimborso dal Sistema Sanitario Nazionale, scegliendo per la maggior parte la formula della riconducibilità (integrazione parziale  della spesa). Dai dati emerge che una parte del campione non è a conoscenza della possibilità di rimborso e questo spinge sicuramente la comunità degli audioprotesisti a ripensare alle modalità di comunicazione su questo ambito.

Una riflessione interessante va fatta anche in riferimento allo stigma sociale che spesso accompagna gli apparecchi acustici: più della metà dei protesizzati non si è mai sentito deriso per il fatto di portare le protesi, mentre è una sensazione condivisa dal 77% delle persone con problemi di udito non curati.

Natruralmente, noi di Aures sappiamo che dietro i numeri ci sono le persone e la loro qualità di vita: le analisi di settore ci sono d’aiuto per offrire un servizio sempre più allineato alle esigenze di chi convive con i problemi di udito.

Non trascurarti, fai sempre un controllo periodico dell’udito. Prenota una visita audiologica chiamandoci al numero 051 4859072.

© Aures di Chiara Bassoli 2017 | via Vittorio Veneto, 21/d, 40131 - Bologna
p.iva 03585291200 | Note legali | Privacy e Cookies