Le domande che avreste sempre voluto fare ad una persona con perdita di udito

Quando un familiare o amico soffre di perdita di udito è molto difficile per chi gli è accanto capire come ci si debba comportare.

Questo accade soprattutto perché l’udito è un senso che “diamo per scontato”.

Immaginare una vita “senza” rumori non è così automatico.

A volte si ha timore nel fare domande ma in realtà la conoscenza è una strada utile per superare la stigmatizzazione di questo problema e chiarire eventuali equivoci.

Quando l’udito cala, migliora la vista?

No, purtroppo. Se si ha un problema alla vista, bisognerà comunque utilizzare lenti a contatto e occhiali, oltre agli apparecchi acustici.

Quello che accade è che gli altri sensi diventano fondamentali per colmare le lacune dovute al calo di udito. Chi ha problemi all’udito tende ad appoggiarsi a elementi visivi come la lettura delle labbra, delle espressioni facciali, il linguaggio del corpo, i segnali dell’ambiente circostante come per esempio una luce che lampeggia.

La perdita di udito può avere dei giorni sì e dei giorni no?

Sì. È possibile registrare delle variazioni nelle sensazioni uditive. non solo da un giorno all’altro ma anche da mattina a sera nello stesso giorno. Questo avviene perché in realtà si ascolta con il cervello, non con le orecchie.

Quando ci si sveglia riposati, per esempio, si ha un’energia cerebrale maggiore e che questo favorisce un ascolto migliore. Al contrario, in caso di stanchezza o via via che la giornata procede, l’udito tende a soffrirne.

Si può dire che la capacità uditiva è sempre costante ma quello che cambia nella quotidianità è la comprensione uditiva.

Chi ha una perdita di udito può guidare?

L’ipoacusia non impedisce di guidare ma naturalmente chi soffre di questo problema dovrà adottare qualche accorgimento in più. Oltre all’uso di apparecchi acustici, specie in caso di perdita uditiva da moderata a profonda, è consigliabile evitare distrazioni (la musica o conversazioni con i passeggeri) e tenere sotto costante controllo gli specchietti retrovisori.

Bisogna urlare per farsi capire da chi ha problemi di udito?

Se l’interlocutore indossa gli apparecchi acustici, l’urlo sarà fastidioso quanto lo è per un normoudente…se non porta le protesi, urlare non sarà comunque la soluzione più efficace per comunicare con lui!

Si può invece parlare lentamente e con chiarezza, usando frasi semplici, preferibilmente in un contesto ben illuminato e silenzioso e alzare la voce solo fino ad un livello confortevole per entrambi.

Se un tuo amico o familiare soffre di perdita di udito, renditi disponibile ad accompagnarlo per una visita di controllo.

Chiama lo 051 4859072 per un appuntamento gratuito.

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