Tag: ipoacusia

Le storie di Aures: Gigliola

Forse una delle cose più difficili del nostro lavoro è selezionare una storia: i casi su cui abbiamo lavorato sono tanti e molto diverse anche le persone che si sono rivolte a noi per età, stili di vita, necessità quotidiane. Quella che abbiamo scelto di raccontare ha come protagonista una signora di 60 anni che diversi mesi fa si è resa conto di non poter più negare i suoi problemi di udito: le difficoltà si ripercuotono troppo spesso nella vita di tutti i giorni, dalla gestione di una telefonata fino al tempo trascorso con i suoi nipotini.

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03 Dicembre: giornata internazionale delle persone con disabilità

Il 03 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilità. La ricorrenza è stata introdotta dall’Onu nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, ed è orientata a diffondere una maggiore  e profonda conoscenza sui temi della disabilità, in modo da superare le barriere culturali e includere efficacemente le persone con disabilità in ogni ambito della vita.

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Apparecchi acustici: la tecnologia per il benessere dei pazienti

Sugli apparecchi acustici ci sono ancora molte false credenze e miti da sfatare. Gli apparecchi acustici moderni, grazie all’innovazione tecnologica e scientifica degli ultimi anni,  sono dispositivi sempre più all’avanguardia, in grado di migliorare realmente la qualità di vita delle persone affette da ipoacusia.

Ma c’è ancora tanta disinformazione: facciamo chiarezza con questa intervista rilasciata dal Prof. Domenico Cuda (Direttore ORL Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza) e pubblicata sulla rivista Sanità & Benessere.

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Ipoacusia nei bambini: i segnali per riconoscerla

L’udito comincia a svilupparsi fin dalle prime settimane di gravidanza: la coclea (componente dell’orecchio interno che ricorda una chiocciola) si forma nella 6 settimana, l’orecchio medio si delinea nell’ottava settimana, il timpano nell’undicesima e già a partire dalla 20 settimana la coclea si collega alla corteccia cerebrale.

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Percorsi di riabilitazione uditiva: le nostre testimonianze

Se dovessimo chiedere ai nostri pazienti il momento preciso in cui si sono resi conto di sentirci di meno, probabilmente non saprebbero indicare una sola situazione. Le perdite di udito sono spesso progressive e trascurate: passa il tempo e nella maggior parte dei casi si rimanda l’appuntamento per il controllo.

Eppure, nelle testimonianze che ci vengono lasciate da chi ha deciso di portare gli apparecchi acustici emerge “la” situazione in cui lo stupore di sentire un suono dimenticato diventa consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.

La testimonianza di Giorgio

Per Elisabetta, è la sorpresa di capire finalmente quello che le succede intorno. Giorgio invece, musicista per hobby, riesce ad apprezzare la musica in tutte le sue sfumature.

E noi, insieme a loro, siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nei percorsi di riabilitazione dell’udito!

Se vuoi verificare la stabilità del tuo udito, contattaci allo 051 4859072 per un controllo gratuito.

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