“La tecnologia non basta, la riabilitazione uditiva fa la differenza”

Le pubblicità di apparecchi acustici spesso promettono meraviglie ma non esiste tecnologia uguale per tutti che permetta di ricominciare a sentire in pochi minuti. Quello che fa davvero la differenza è l’affiancamento nel percorso di riabilitazione uditiva, come ci testimonia Serenella.

Mi chiamo Serenella e ho 55 anni.

La mia vita è molto attiva: lavoro, sono sempre a contatto con gente che parla, contesti sempre diversi, sia rumorosi che più silenziosi.

Tanti anni fa mi sono accorta di avere problemi di udito. Mi facevo ripetere sempre quello che dicevano le persone con cui stavo dialogando. C’erano veri e propri “pezzi” di conversazione che perdevo per strada.

La mia vita è cambiata in modo radicale quando è arrivato l’acufene, che ha cambiato il mio modo di ascoltare. Questo rumore disturbante mi toglieva quello che riuscivo a sentire prima, dall’uccellino al ruscello che scorre ma anche banalmente qualcuno che parlava dietro di me.

L’acufene ha cominciato a coprire, non totalmente ma almeno per un 30-40%, i suoni della quotidianità. Parliamo di circa 20 anni fa. Ho cercato fin da subito di abituarmi a questa nuova situazione, di imparare a conviverci. Ma la mia problematica peggiorava. Le parole che non afferravo diventavano sempre di più, dunque non ci ho pensato troppo e ho cominciato a valutare tutte le possibili soluzioni.

Sono venuta a conoscenza del Centro Aures tramite passaparola. Un dottore a cui mi rivolgevo per delle sedute di agopuntura mi parlò del Metodo Tomatis e del centro acustico della Dott.ssa Bassoli.

In quel periodo portavo delle protesi acquistate in un altro centro che mascheravano l’acufene attraverso suoni zen. Ad un certo punto questa soluzione mi sembrava poco efficace: io e quel tipo di musica non andavamo proprio d’accordo, mi faceva impazzire. Però l’idea di portare gli apparecchi acustici mi piaceva molto: i suoni venivano condotti direttamente dentro l’orecchio e il rumore dell’acufene veniva attenuato. Una decina di anni dopo, ho deciso di sostituire i miei vecchi dispositivi: da Aures ho trovato degli apparecchi con cui mi sono trovata benissimo fin dall’inizio. Conoscevo già la marca, e al Centro Aures ho potuto provarli.

Li ho trovati subito eccezionali, molto performanti e dinamici. Adatti per chi, come me, ha una vita molto piena, chi interagisce su diversi ambiti di rumore, cerca delle prestazioni superiori.

Il percorso di riabilitazione uditiva è stato molto professionale. La Dott.ssa Bassoli sa ascoltare il paziente e lo accompagna nella risoluzione dei problemi che intervengono durante il percorso.

Il Centro Aures riesce a comprendere le esigenze della persona. Non è scontato. Perché è importante avere gli strumenti tecnici, conoscere la tecnologia, ma quello che è davvero importante è essere affiancati bene.

Per questo motivo mi sento di consigliarlo.

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