Riabilitazione uditiva e fitting

Immagina di avere davanti due persone. Entrambe con problemi di udito ed entrambe con lo stesso modello di apparecchi acustici. Sentiranno bene allo stesso modo?

La risposta affermativa non è affatto scontata!

La buona riuscita di una riabilitazione uditiva va ben oltre la scelta del giusto apparecchio acustico.

Quello che DAVVERO fa la differenza nella riuscita (o fallimento) di una riabilitazione acustica è il fitting, ovvero l’applicazione: gli apparecchi acustici devono essere adattati correttamente alla perdita uditiva. Devono fornire la corretta quantità di amplificazione sulle diverse frequenze per massimizzare la comprensione del parlato e al contempo ridurre al minimo i rumori indesiderati.

Cosa accade prima del fitting? Facciamo un passo indietro

Prima che avvenga l’adattamento, il tuo audioprotesista eseguirà un test approfondito per misurare il tuo livello di udito sulle diverse frequenze. Successivamente, per avere un quadro più completo sarebbe opportuno che eseguisse anche un esame vocale e una soglia del fastidio. Sono esami necessari per verificare la tua capacità di comprensione del parlato e la tolleranza rispetto ai suoni forti.
Sulla base di questi test, l’audioprotesista saprà esattamente quanto beneficio deve fornire l’apparecchio acustico per amplificare i suoni più deboli in modo che diventino udibili. Inoltre sarà in grado di comprimere i suoni forti in modo che non siano troppo fastidiosi quando si indossano gli apparecchi acustici.

C’è qualcosa che devi sapere prima dell’appuntamento?

Ci sono diversi marchi e modelli di apparecchi acustici sul mercato. I modelli variano a seconda dei livelli di tecnologia utilizzata e, con i progressi fatti continuamente, le cose migliorano costantemente.
Per fortuna, l’audioprotesista discuterà tutte le opzioni a tua disposizione, in modo che tu possa fare una scelta informata di ciò che è meglio per te.

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La prima seduta di fitting!

Durante la prima seduta, il tuo audioprotesista eseguirà in primo luogo una seconda serie di test, denominati MISURE IN VIVO, inserendo un piccolo microfono a tubo all’interno del condotto uditivo. Questi esami servono a misurare con estrema precisione la conformazione del tuo orecchio e di conseguenza avere una stima certa dell’amplificazione degli apparecchi.
Se queste misure non vengono eseguite, l’audioprotesista non sarà in grado di determinare se gli apparecchi acustici sono stati programmati correttamente. Avere risultati delle misure in vivo garantisce di ottenere l’amplificazione appropriata in base alla gravità della perdita dell’udito.

Quanto tempo richiede l’adattamento di un apparecchio acustico?

La prima seduta può durare tra i 60 e i 90 minuti. Può sembrare un tempo lungo, ma è importante che l’audioprotesista esegua tutti i test. È fondamentale accertare che il livello di amplificazione sia corretto e l’audioprotesista deve dedicare il giusto tempo a spiegarti l’utilizzo degli strumenti.

L’idea alla base di questo lungo appuntamento è che non dovrai solo uscire dallo studio con indosso i tuoi nuovi apparecchi acustici. Dovrai avere la certezza che siano stati tarati correttamente per la tua perdita uditiva e saprai anche esattamente come indossarli e utilizzarli. Imparerai cose come cambiare e smaltire le batterie. O se gli apparecchi acustici utilizzano batterie ricaricabili, come assicurarsi di farlo correttamente.

Ricorda: gli apparecchi acustici possono migliorare la tua vita ma ciò che fa la differenza è la riabilitazione uditiva e il fitting!

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