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Ipoacusia nei bambini: i segnali per riconoscerla

L’udito comincia a svilupparsi fin dalle prime settimane di gravidanza: la coclea (componente dell’orecchio interno che ricorda una chiocciola) si forma nella 6 settimana, l’orecchio medio si delinea nell’ottava settimana, il timpano nell’undicesima e già a partire dalla 20 settimana la coclea si collega alla corteccia cerebrale.

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Autismo e aree sensoriali: udito, tatto e aspetti percettivi

Quando si parla di autismo, spesso, ci si riferisce principalmente alla sfera comportamentale, all’interazione sociale o all’ambito linguistico. Tuttavia è importante anche analizzare  il modo in cui le persone con disturbi dello spettro autistico percepiscono e fanno esperienza del mondo attraverso i sensi. In questo articolo scientifico, divulgato dall’agenzia di stampa DIRE per conto dell’Istituto di Ortofonologia, viene approfondito il legame tra autismo e aree sensoriali: lo riportiamo integralmente.

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Orecchie protette: studi sul vaccino antinfluenzale

Si avvicina l’autunno, il periodo in cui ogni mamma guarda con sospetto ad ogni starnuto, folata di vento, fronte sudata del proprio figlio. E poi c’è lei, la più temuta da mamme e piccini: l’otite, quel mal di orecchio che ti spezza il cuore perché il dolore che provoca è probabilmente uno dei più forti che possa provare un bambino.

L’otite è un’infezione virale che spesso si verifica contemporaneamente (o subito dopo) ad un raffreddore o mal di gola. La sua origine può essere virale o batterica, ed è molto frequente nei bambini a causa della conformazione della Tuba di Eustachio, configurazione che favorisce la risalita di virus e batteri nell’orecchio medio.

L’otite si risolve nella maggior parte dei casi senza problemi, tuttavia se sottovalutata può portare a conseguenze significative come mastoidite, perforazione del timpano e perdita di udito.

Anche se possono colpire in qualsiasi momento, le otiti mostrano una variazione stagionale. Secondo uno studio pubblicato a dicembre del 2012 esaminando più di 270mila casi di infezioni acute, le infezioni tendono ad aumentare con l’influenza e con i disturbi causati da altri virus respiratori.

Ciò ha portato alcuni ricercatori ad ipotizzare che il vaccino antinfluenzale possa essere utile anche nella prevenzione delle otiti. In un rapporto del 2011 sono stati messi insieme i dati di otto studi condotti su 24mila bambini di età compresa tra i sei mesi e i sette anni. Chi era stato sottoposto al vaccino FluMist, uno spray nasale, presentava un rischio di infezione acuta all’orecchio sensibilmente inferiore rispetto a chi aveva ricevuto il placebo.

Pur non essendo lo scopo principale del vaccino antinfluenzale, i risultati possono essere utili ai genitori per una migliore valutazione sul tipo di protezione da offrire ai figli.

Se sei soggetto ad otiti e avverti i primi sintomi di un calo dell’udito, prenota una visita gratuita con esame dell’udito chiamandoci al numero 051 4859072. 

Non solo scienza

Paese che vai, patrono che trovi. E a Ruffano, piccolo paese del Salento (LE), ogni 25 aprile si festeggia San Marco Evangelista, protettore dell’udito.

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Stimolare efficacemente il nostro cervello

Ciò di cui il nostro cervello ha più bisogno è la stimolazione, e più dell’ ’80% della stimolazione sensoriale proviene dalle nostre orecchie. Sia quando siamo svegli che quando dormiamo, il nostro cervello è costantemente sottoposto a stimoli provenienti dal nostro orecchio. L’importanza di questo organo si osserva sin dal quarto mese di gravidanza: l’orecchio del feto è infatti il primo organo sensoriale ad entrare in funzione.

 

L’apparato uditivo non solo riceve il suono, ma determina le nostre capacità di equilibrio, ritmo e coordinazione motoria. Se provate a coprirvi un orecchio mentre camminate noterete dunque una significativa perdita di stabilità. Infatti, quando la nostra capacità di ascolto è compromessa, è l’intero sistema uditivo ad esserne colpito, ed essendo quest’ultimo il più potente integratore sensoriale del corpo, la sua perturbazione può avere importanti ripercussioni sul nostro benessere e sviluppo personale.

 

Lavorando alla base del processo di ricezione e assimilazione dei messaggi sensoriali, il metodo TOMATIS® aiuta a stimolare efficacemente il cervello, riducendo le difficoltà legate all’ ascolto.

Se desideri maggiori informazioni sul Metodo Tomatis® ed i suoi campi di applicazione, prenota una consulenza gratuita:
051 4859072
328 7459586

Si può sentire bene ma capire male?

Imparare e comunicare possono sembrare processi scontati in quanto sono naturali per la maggior parte di noi. Ma per una persona su dieci, essi costituiscono una battaglia quotidiana. Spesso è la nostra capacità di elaborare correttamente le informazioni sensoriali ad essere compromessa. Si dice in questo caso che l’ascolto è perturbato.

In questa elaborazione dei dati, l’orecchio ha un ruolo fondamentale in quanto è il principale veicolo verso il cervello. L’orecchio raccoglie i suoni dell’ambiente e la nostra voce, li converte in impulsi elettrici e li trasmette al cervello che li analizza. Inoltre esso coglie anche i nostri movimenti ed è fortemente coinvolto nella coordinazione, l’equilibrio e il ritmo. L’orecchio ha pertanto una funzione vitale nella nostra vita quotidiana e ci permette non solo di parlare, argomentare, seguire delle istruzioni, leggere, parlare, memorizzare, ma anche di muoverci.

Quando la comunicazione tra l’orecchio e il cervello non è chiara, la nostra capacità di interagire con il mondo esterno è compromessa. Il risultato è spesso una perdita di fiducia in sé stessi, che a sua volta aumenterà le difficoltà di comunicazione e di apprendimento.

Sessant’anni fa, il medico francese Alfred Tomatis ha sviluppato una tecnica pedagogica che ha lo scopo di stimolare il cervello attraverso il suono per recuperare il pieno potenziale di ascolto dell’orecchio. Trattando la musica e la voce in un modo molto particolare, il Metodo Tomatis® aiuta i bambini e gli adulti a migliorare la loro qualità di ascolto.

Pedagogia alternativa, il Metodo Tomatis® stimola in modo efficace e naturale il cervello. Si tratta di un approccio complementare ai trattamenti medici e terapeutici tradizionali.

Se desideri maggiori informazioni sul Metodo Tomatis® ed i suoi campi di applicazione, prenota una consulenza gratuita:
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fonte: https://www.tomatis.com/it

Sordità e pregiudizi

Una breve storia che fa riflettere
Una donna di 26 anni stava camminando per strada insieme alla madre… ad un certo punto si mise a gridare: “Quell’auto!! Quell’auto ha appena suonato il clacson, mamma!”
La madre sorrise.
All’improvviso la figlia si mise a gridare di nuovo: “mamma, quel cane ci sta abbaiando!”
Una coppia seduta nelle vicinanze guardò il comportamento infantile della donna con fare critico, ma la ragazza continuò a gridare felice: “Mamma! Guarda! Quell’uomo fischia per chiamare un taxi!”
Alla fine la coppia si decise a parlare e chiese alla madre: “Perchè non porta sua figlia da un medico? é confusa e ha bisogno di aiuto.”
La madre sorrise e disse: “In realtà abbiamo appena lasciato l’ospedale. Mia figlia è nata sorda, ma oggi la situazione è cambiata: oggi sente per la prima volta.”
Non siate troppo veloci nel giudicare il prossimo: i disturbi dell’udito non si vedono… ma si sentono.
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