Ho un calo di udito: devo rinunciare a sentire la musica?

La maggior parte del cali di udito si verificano gradualmente e toccano ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro agli interessi personali.

Se sei appassionato di musica e soffri di un calo dell’udito, potresti notare che la musica risulta più “piatta”. Magari fai fatica a distinguere gli strumenti, oppure hai difficoltà a seguire i testi. Quale soluzione adottare in questo caso?

Gli apparecchi acustici possono essere un aiuto. Ti possono supportare nell’ascolto dei suoni che ti sfuggono, in particolare delle frequenze alte, molto presenti soprattutto nella musica classica.
In più gli apparecchi acustici possono aiutarti a ridurre l’acufene.
L’acufene può essere collegato ai danni causati dal rumore e spesso affligge i musicisti che hanno una storia di esibizioni in luoghi rumorosi oppure gli appassionati di musica che nell’arco della loro vita hanno assistito a molti concerti senza utilizzare i tappi protettivi.

(in proposito, leggi i nostri articoli:

https://auresbologna.it/musica-e-udito-musicisti-uniti-nella-prevenzione/
https://auresbologna.it/acufene-protagonista-al-cinema/)

Alzare il volume non serve

La musica ha un’ampia gamma dinamica, con grandi oscillazioni di volume e frequenze.

Se hai un calo di udito di grado medio-grave, ascoltare le varie sfumature della musica può essere una vera e propria sfida. Gli appassionati di musica con problemi di udito di solito tendono ad alzare il volume delle loro cuffie. Questo comportamento è però controproducente perché così rischiano di danneggiare ulteriormente il loro orecchio e di perdere l’udito residuo.

Gli apparecchi acustici del passato non riuscivano ad amplificare correttamente tutte le intensità sonore della musica senza distorsioni o fischi.
Negli ultimi anni la tecnologia è cambiata radicalmente: oggi è davvero possibile ascoltare i tuoi brani preferiti senza alcun fastidio, godendo appieno di tutte le sfumature e le variazioni frequenziali.

Chiedi al tuo audioprotesista di creare un programma specifico per l’ascolto della musica. La maggior parte degli apparecchi acustici moderni ha la capacità di contenere diversi programmi, che possono essere personalizzati e ottimizzati per specifiche situazioni come conversazioni, ambienti rumorosi, musica, ecc. Quando ti trovi in ​​quella particolare situazione sonora, puoi semplicemente regolare i tuoi apparecchi acustici nel programma per quell’ambiente. Sarà sufficiente usare il telecomando, l’app per smartphone o premere un pulsante sull’apparecchio acustico.

A questo punto ti domanderai: perché dovrebbe essere necessario un programma “musicale” per gli apparecchi acustici?

Lo scopo principale degli apparecchi acustici è aiutare le persone a comprendere meglio il linguaggio umano. Quando le persone parlano durante una normale conversazione, le loro voci sono generalmente in un intervallo di volume compreso tra 30 e 85 decibel. Ma non è tutto. Anche i suoni del linguaggio umano sono principalmente nella gamma di frequenze da 250 a 6000 Hz. Ciò significa che nelle impostazioni “normali” degli apparecchi acustici, ottimizzate per una tipica conversazione parlata, la gamma o la frequenza e il volume sono inferiori a quelli utilizzati per la musica. Un pianoforte, ad esempio, ha una gamma di frequenze più ampia di circa il 40% rispetto alla voce femminile.

Musica e conversazioni sono suoni molto diversi

In generale, la musica ha una gamma molto più ampia di volume e frequenza. Ciò significa che spesso include suoni importanti che sono più deboli o più forti del tono di una conversazione e anche suoni che sono più bassi e più alti di quelli che si trovano comunemente nel parlato.

Se hai problemi a sentire la musica con i tuoi apparecchi acustici, non esitare a parlarne con il tuo audioprotesista. Potrebbe essere in grado di elaborare un programma specifico che può fare una grande differenza.

Inoltre, tieni presente che la musica non è tutta uguale. Se suoni il violino o il pianoforte avrai esigenze diverse da chi ascolta musica rock. Potrebbe essere necessario un po’ di sforzo per personalizzare le impostazioni del programma musicale che può funzionare meglio per te, ma vale sicuramente la pena farlo.

Leggi le storie di Paolo e Rossana, entrambi musicisti che hanno riscoperto il piacere della musica:

Paolo: https://auresbologna.it/apparecchi-acustici-cambiano-la-vita/

Rossana : https://auresbologna.it/un-suono-che-cambia-la-vita/

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