Il percorso di Roberto: “Mio padre non ci credeva”

Nel percorso di riabilitazione uditiva è importante avere il supporto delle persone care. Le difficoltà nel sentire coinvolgono, oltre a chi soffre di ipoacusia, anche i familiari, il partner, gli amici e i colleghi.

La figlia di Roberto, nostro paziente, ha seguito il padre nel percorso svolto insieme: questa è la sua testimonianza.

Mio padre è in pensione da anni. Ha sempre avuto un problema di udito che si è aggravato con l’età.

Ma la situazione è peggiorata in questi ultimi anni.

Dal 2014 è dovuto ricorrere agli apparecchi acustici senza avere però i risultati sperati. Nel frattempo, la tecnologia ha fatto passi da gigante, per esempio integrando il bluetooth, la connessione ad altri dispositivi e migliorando l’elaborazione dei suoni.

All’inizio del 2020 abbiamo quindi pensato che fosse arrivato il momento di cambiare apparecchi acustici. Dopo qualche ricerca su Internet da parte di noi figli, ci siamo rivolti ad Aures per capire le varie possibilità.

Mio padre ha deciso di provare il modello di apparecchi proposti dalla Dott.ssa Chiara Bassoli. Nonostante fosse già abituato ad indossare degli apparecchi acustici, credo che non scorderò mai la sua faccia. Fin dal primo giorno, era estasiato.

Sono state necessarie delle regolazioni, naturalmente. Ma rispetto alla condizione precedente, ha notato dei grandi miglioramenti nella percezione del suono.

Prima, per esempio non sentiva il campanello o il suono del telefono. Dal momento che nostro padre vive da solo, noi figli eravamo molto preoccupati. Arrivava da una situazione complessa già in partenza: la perdita di udito si aggiungeva ad uno stato di salute generale già compromesso da altre patologie. La scarsa stimolazione uditiva stava cominciando anche ad avere conseguenze sul piano cognitivo.

A 76 anni, grazie a questo nuovo percorso di riabilitazione uditiva, si è avviato verso un lento recupero. Alcune cose erano impensabili prima, per esempio che papà facesse delle telefonate. Adesso invece è migliorato anche dal punto di vista relazionale.

È stato seguito bene dalla Dott.ssa Bassoli, siamo contenti.

Se credi che un tuo familiare non senta più come un tempo, accompagnalo a fare un controllo dell’udito…e approfittane anche tu!

Da Aures, la visita è gratuita: contattaci allo 051 4859072 per prenotare una consulenza.

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