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Sordità e pregiudizi
24 Maggio 2017 | Blog

Sordità e pregiudizi

Una breve storia che fa riflettere
Una donna di 26 anni stava camminando per strada insieme alla madre… ad un certo punto si mise a gridare: “Quell’auto!! Quell’auto ha appena suonato il clacson, mamma!”
La madre sorrise.
All’improvviso la figlia si mise a gridare di nuovo: “mamma, quel cane ci sta abbaiando!”
Una coppia seduta nelle vicinanze guardò il comportamento infantile della donna con fare critico, ma la ragazza continuò a gridare felice: “Mamma! Guarda! Quell’uomo fischia per chiamare un taxi!” Alla fine la coppia si decise a parlare e chiese alla madre: “Perchè non porta sua figlia da un medico? é confusa e ha bisogno di aiuto.” La madre sorrise e disse: “In realtà abbiamo appena lasciato l’ospedale. Mia figlia è nata sorda, ma oggi la situazione è cambiata: oggi sente per la prima volta.”
Non siate troppo veloci nel giudicare il prossimo: i disturbi dell’udito non si vedono… ma si sentono.
Fonte
La caffeina potrebbe peggiorare i problemi di sordità
4 Maggio 2017 | Blog

La caffeina potrebbe peggiorare i problemi di sordità

La caffeina può significativamente influire sulla capacità di recupero del corpo dopo l’esposizione a suoni troppo forti .
Uno studio condotto dal’istituto di ricerca del McGill University Health Centre in Canada suggerisce come la caffeina possa influire sulla capacità di recupero del nostro corpo dopo l’esposizione a suoni molto forti.
“Quando l’orecchio è esposti a rumori forti, può soffrire di una perdita uditiva temporanea, nota anche come fatica uditiva. Questo disordine si risolve solitamente entro 72 ore dall’esposizione, ma se i sintomi persistono il danno potrebbe essere permanete.”
E’ stato condotto un esperimento di 15 giorni su 24 cavie divise in tre gruppi. Il primo gruppo è stato esposto a caffeina, il secondo è stato esposto ad una stimolazione acustica simile a quella di un concerto rock (110 dB) per un’ora, l’ultimo gruppo è stato esposto sia a caffeina che al rumore nel primo e nell’ottavo giorno dell’esperimento. I risultati mostrano come le cavie esposte sia alla caffeina che al rumore hanno un tempo di recupero dall’affaticamento uditivo molto più lungo rispetto al gruppo esposto solo al rumore. Inoltre, nelle cavie esposte alla caffeina è stata rilevata una perdita uditiva anche dopo il quindicesimo giorno. Fonte
Perchè il tema della perdita uditiva dovrebbe interessare tutti noi?
18 Aprile 2017 | Blog, Prevenzione

Perchè il tema della perdita uditiva dovrebbe interessare tutti noi?

Domanda: la perdita uditiva non è una patologia che porta alla morte, quindi perchè dovrebbe essere un tema di interesse pubblico, come l’abuso di tabacco o l’obesità?

Risposta: perchè la perdita uditiva è molto diffusa, ed ha numerosi rischi associati per la salute che possono incidere fortemente sulla vita di chi ne soffre ma anche su quella delle loro famiglie e comunità. Vista l’alta prevalenza della perdita di udito nella popolazione, chi ne soffre spesso si sente dire “il tuo calo di udito è normale per la tua età” oppure “devi accettare la tua sordità e imparare a conviverci”. Tuttavia, le ricerche ci dicono che la perdita uditiva ha un grandissimo impatto nella qualità della vita, inoltre è associata a numerosa altre patologie, tra cui un accellerato rischio di decadimento cognitivo, depressione, aumento del rischio di demenza e problemi di equilibrio, solo per citarne alcuni. Proprio per questi motivi non è per niente facile accettarla ed “imparare a conviverci”.

Cosa fare allora?

Il primo passo è sempre la prevenzione, sottoporsi ad un controllo audiometrico una volta all’anno dopo i 60 anni di età è non solo una buona abitudine per sè ma anche per chi ci circonda. Per una visita gratuita, anche a domicilio puoi chiamare il numero 051 48.59.072 Fonte
Tornare a sentire è come imparare a sentire
7 Aprile 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Tornare a sentire è come imparare a sentire

Mettere un apparecchio acustico può essere un’esperienza bellissima ma al contempo profondamente destabilizzante, perchè significa sentire voci e rumori che il nostro cervello aveva dimenticato. Proprio come quando un bambino inizia a scoprire il mondo che lo circonda, questo processo anche nell’adulto richiede una certa gradualità ed una attento lavoro di counselling da parte dell’audioprotesista, che ha il compito di accompagnare la persona nella riscoperta dei suoni che lo circondano. Nei primi giorni di utilizzo può essere molto utile per l’utente prendere nota dei suoni che percepisce in maniera diversa, dei fastidi riscontrati e dei benefici che nota utilizzando i suoi nuovi apparecchi acustici Questi sono gli appunti della prima settimana della Sig.ra Edda: indicazioni apparentemente insignificanti come percepire bene lo scroscio dell’acqua oppure sentire il fischio della pentola a pressione sono di estrema importanza per il percorso riabilitativo e dovrebbero essere sempre fatte presente perchè danno modo di modellare la regolazione degli apparecchi acustici intervenendo solo su alcune frequenze specifiche. Se stai leggendo questo articolo e pensi di iniziare un percorso riabilitativo, prendi anche tu carta e penna e preparati a riscoprire un mondo di suoni che ti circonda!
Acufene: conosciamolo meglio
30 Marzo 2017 | Blog, Prevenzione

Acufene: conosciamolo meglio

L’acufene o tinnito è un disturbo uditivo costituito da rumori che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Può manifestarsi in varie forme, che possono anche variare nel tempo. Le più comuni sono: fischi, ronzii, pulsazioni, fruscii. Si stima che soffra di acufeni il 10-15% della popolazione, tra loro rappresenta un problema significativo per l’1-2% degli individui. Tra le cause più comuni di acufeni troviamo: l’esposizione a rumori forti, la presenza di un tappo di cerume, stress ossidativo, danni neurologici, l’assunzione di farmaci con effetti ototossici, allergie nasali, malattia di Menière e infezioni dell’orecchio. Come convivere con l’acufene? Non esiste una terapia unica per l’acufene poichè può essere causata da problemi molto diversi tra loro; esistono però delle strategie che possono essere usate da tutti per conviverci al meglio. Eccone alcune:
  • evita gli ambienti silenziosi: i rumori ambientali “mascherano” l’acufene
  • rilassati: riducendo lo stress puoi diminuire la percezione dell’acufene
  • bevi tanta acqua: la disidratazione può peggiorare il problema
  • prova i mascheratori specifici per acufeni
Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito
30 Marzo 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito

Spesso la comunicazione può essere complicata, lo è ancora di più per chi ha difficoltà di udito: ecco alcuni consigli per comunicare in modo efficace
  • Attira la sua attenzione chiamandolo per nome o toccandogli leggermente il braccio prima di iniziare a parlare
  • Parla in modo chiaro e sufficientemente forte da essere udito ma NON urlare: distorce la percezione del parlato
  • Sii paziente e lasciagli un po’ di tempo per rispondere. Ascoltare e processare i suoni può richiedere un po’ più di tempo a chi ha problemi di udito.
  • Cerca un ambiente idoneo all’ascolto, lontano dal rumore e ben illuminato
  • Evita di coprire la bocca mentre parli (ad esempio con mani, penne…): chi ha difficoltà di ascolto spesso si aiuta leggendo le labbra quando perde parti del discorso
  • Posizionati preferibilmente di fronte al tuo interlocutore piuttosto che di lato

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