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Tornare a sentire è come imparare a sentire
7 Aprile 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Tornare a sentire è come imparare a sentire

Mettere un apparecchio acustico può essere un’esperienza bellissima ma al contempo profondamente destabilizzante, perchè significa sentire voci e rumori che il nostro cervello aveva dimenticato. Proprio come quando un bambino inizia a scoprire il mondo che lo circonda, questo processo anche nell’adulto richiede una certa gradualità ed una attento lavoro di counselling da parte dell’audioprotesista, che ha il compito di accompagnare la persona nella riscoperta dei suoni che lo circondano. Nei primi giorni di utilizzo può essere molto utile per l’utente prendere nota dei suoni che percepisce in maniera diversa, dei fastidi riscontrati e dei benefici che nota utilizzando i suoi nuovi apparecchi acustici Questi sono gli appunti della prima settimana della Sig.ra Edda: indicazioni apparentemente insignificanti come percepire bene lo scroscio dell’acqua oppure sentire il fischio della pentola a pressione sono di estrema importanza per il percorso riabilitativo e dovrebbero essere sempre fatte presente perchè danno modo di modellare la regolazione degli apparecchi acustici intervenendo solo su alcune frequenze specifiche. Se stai leggendo questo articolo e pensi di iniziare un percorso riabilitativo, prendi anche tu carta e penna e preparati a riscoprire un mondo di suoni che ti circonda!
Acufene: conosciamolo meglio
30 Marzo 2017 | Blog, Prevenzione

Acufene: conosciamolo meglio

L’acufene o tinnito è un disturbo uditivo costituito da rumori che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Può manifestarsi in varie forme, che possono anche variare nel tempo. Le più comuni sono: fischi, ronzii, pulsazioni, fruscii. Si stima che soffra di acufeni il 10-15% della popolazione, tra loro rappresenta un problema significativo per l’1-2% degli individui. Tra le cause più comuni di acufeni troviamo: l’esposizione a rumori forti, la presenza di un tappo di cerume, stress ossidativo, danni neurologici, l’assunzione di farmaci con effetti ototossici, allergie nasali, malattia di Menière e infezioni dell’orecchio. Come convivere con l’acufene? Non esiste una terapia unica per l’acufene poichè può essere causata da problemi molto diversi tra loro; esistono però delle strategie che possono essere usate da tutti per conviverci al meglio. Eccone alcune:
  • evita gli ambienti silenziosi: i rumori ambientali “mascherano” l’acufene
  • rilassati: riducendo lo stress puoi diminuire la percezione dell’acufene
  • bevi tanta acqua: la disidratazione può peggiorare il problema
  • prova i mascheratori specifici per acufeni
Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito
30 Marzo 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Consigli per comunicare con chi ha difficoltà di udito

Spesso la comunicazione può essere complicata, lo è ancora di più per chi ha difficoltà di udito: ecco alcuni consigli per comunicare in modo efficace
  • Attira la sua attenzione chiamandolo per nome o toccandogli leggermente il braccio prima di iniziare a parlare
  • Parla in modo chiaro e sufficientemente forte da essere udito ma NON urlare: distorce la percezione del parlato
  • Sii paziente e lasciagli un po’ di tempo per rispondere. Ascoltare e processare i suoni può richiedere un po’ più di tempo a chi ha problemi di udito.
  • Cerca un ambiente idoneo all’ascolto, lontano dal rumore e ben illuminato
  • Evita di coprire la bocca mentre parli (ad esempio con mani, penne…): chi ha difficoltà di ascolto spesso si aiuta leggendo le labbra quando perde parti del discorso
  • Posizionati preferibilmente di fronte al tuo interlocutore piuttosto che di lato
Tu come senti?
15 Marzo 2017 | Blog

Tu come senti?

Tutti noi abbiamo cose che dovremmo fare ma che continuiamo a procrastinare, cose più o meno importanti, che però rendono la nostra giornata un po’ più pesante di come dovrebbe essere. Come la lama smussata di un coltello che non taglia O il rubinetto che perde acqua da settimane O il cancello rotto che non chiude bene
Sì, ci siamo passati tutti, ma sappiamo che quando finalmente portiamo a termine le cose che procrastiniamo, la vita nostra migliora! Lo stesso vale per la perdita di udito. La vita è semplicemente migliore quando puoi sentire la risata di tua figlia, il canto degli uccellini o il borbottio della moka. Nonostante questo, gli studi mostrano che una persona con una perdita di udito aspetta in media 7 anni prima di cercare aiuto. L’organizzazione mondiale della sanità stima che 360 milioni di persone nel mondo abbiano una perdita uditiva non trattata. Ciò significa che 1 persona su 20 sta convivendo con una sordità, tutti noi conosciamo qualcuno la cui vita potrebbe migliorare enormemente con la giusta soluzione acustica. Tu come senti? Bastano due minuti per fare questo test dell’udito online: http://bit.ly/2lWhnSY Oppure prenota una visita gratuita completa da Aures in via Vittorio Veneto 21/d a Bologna, telefonando al numero: 051 48 59 072 http://https://www.facebook.com/IdaInstitute/videos/10155244104878254/
L’orecchio dei bambini: i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
15 Marzo 2017 | Blog

L’orecchio dei bambini: i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

COME POSSO PULIRE L’ORECCHIO DEL MIO BAMBINO?

L’orecchio è un organo auto-pulente, dunque non necessita di alcuna pulizia, se non nella sua parte esterna. Non devono essere usati bastoncini di cotone o liquidi per pulire l’orecchio se non dietro indicazione di uno specialista.

PERCHÉ AL MIO BAMBINO FANNO MALE LE ORECCHIE?

Il mal d’orecchio può essere causato da diverso problemi:
  • tappo di cerume
  • infezione del condotto uditivo (otite esterna)
  • infezione della membrana timpanica
  • presenza di versamento nell’orecchio medio (otite media)
per identificare la causa del problema è indispensabile effettuare una visita specialistica, il dolore all’orecchio non deve essere sottovalutato o trattato con rimedi casalinghi

COME POSSO PREVENIRE LE INFEZIONI?

La maggior parte delle infezioni si possono prevenire con questi semplici accorgimenti:
  • non far entrare acqua sporca nell’orecchio
  • evitare gli urti in prossimità dell’orecchio: possono danneggiare il timpano e favorire le infezioni
  • assicurarsi una diagnosi precoce facendo attenzione a sintomi come dolore o calo di udito
  • educare i bambini a non inserire corpi estranei nell’orecchio

QUANDO È OPPORTUNO CONSULTARE UNO SPECIALISTA?

Va consultato uno specialista se il bambino lamenta:
  • dolore all’orecchio
  • perdite di liquido
  • calo uditivo
  • problemi nello sviluppo del linguaggio

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