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L’acufene, protagonista al cinema

“A Star is Born”, terzo remake del musical “E’ nata una stella” (1937), è arrivato al cinema con un cast di prim’ordine. Protagonisti sono l’hollywoodiano Bradley Cooper e la pop-star Lady Gaga, in corsa per l’Oscar.

Ma in questa versione del film c’è anche un altro protagonista, l’acufene: il musicista Jackson Maine, interpretato da Cooper,  infatti lotta dall’inizio del film con il costante ronzio nelle orecchie, un problema che colpisce il 10% – 15% della popolazione mondiale.

E non è la prima volta che il tinnitus viene portato alla ribalta dal cinema: nel film Baby Driver – Il genio della Fuga (regia di Edgar Wright) il protagonista è un giovane affetto da acufene, condizione che combatte con una musica e delle cuffie sempre a portata di mano. Il cinema italiano ha portato il tema alla ribalta con il film “Orecchie” del 2016, in cui un ragazzo si sveglia con il fastidioso fischio nelle orecchie, che cercherà di combattere tra alterne vicende nel corso della giornata.

Nel mondo della musica, il cantante italiano Caparezza ha confessato i suoi tormenti legati all’acufene, così come il frontman dei Coldplay, Chris Martin, che nel corso di un’intervista ha invitato tutti a non sottovalutare i disturbi uditivi.

I disturbi legati all’acufene non sono un’invenzione del mondo moderno: Ippocrate (vissuto tra il 460 e il 370 A.C.) parla di acufene nel famoso trattato “Corpo Ippocratico”, definendolo “rumore nelle orecchie dentro se stessi”.

Grazie al mondo del cinema i problemi legati all’acufene stanno venendo alla ribalta, permettendo ad un gran numero di persone di riconoscerne i segnali e combattere questo disturbo il più tempestivamente possibile.

Il tinnitus infatti ha un impatto nella vita quotidiana e può essere fonte di stress e ansia: pur non essendoci al momento una cura definita univocamente è comunque consigliabile non temporeggiare, rivolgendosi ad uno specialista fin dai primi segnali.

Se anche tu soffri di acufene, non aspettare e prenota una visita gratuita con esame dell’udito: chiamaci al numero 051 4859072. 

I decibel dei concerti: un rischio per l’udito

Molti di noi non indossano i tappi ai concerti e non avranno mai problemi di udito. Ma stando alle statistiche sulla perdita di udito causata dai rumori forti e il volume del concerto medio, è chiaro il rischio che ci si prende andando sotto il palco senza protezioni. Dopotutto, la causa più comune di sordità è il rumore.

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Succedeva un anno fa

Il 31 maggio 2017 a Ginevra, nel corso della sua 70esima assemblea, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in luce la crescita preoccupante dell’ipoacusia, problematica che coinvolge nel mondo 360 milioni di persone, (il 5% della popolazione mondiale).

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Non solo scienza

Paese che vai, patrono che trovi. E a Ruffano, piccolo paese del Salento (LE), ogni 25 aprile si festeggia San Marco Evangelista, protettore dell’udito.

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Tinnitus Week 5-12 Febbraio 2018

La settimana che va dal 5 al 12 Febbraio è la TINNITUS WEEK, un’iniziativa che in tutto il mondo ha lo scopo di far crescere la consapevolezza della popolazione riguardo l’acufene,un problema che si stima colpisca 1 persona su 10.

Quest’anno, per la prima volta, la comunità scientifica internazionale ha unito le forze per accendere un faro su questa condizione, che interessa in maniera trasversale la popolazione, dai bambini agli anziani.

Aiutaci anche tu, condividendo questo post sui social media con l’hashtag #tinnitusweek

Se desideri invece rimanere informato sulle novità audiologiche che riguardano l’acufene metti “mi piace” alle pagine https://www.facebook.com/auresbologna/   e https://www.facebook.com/aurestomatis/

Si può sentire bene ma capire male?

Imparare e comunicare possono sembrare processi scontati in quanto sono naturali per la maggior parte di noi. Ma per una persona su dieci, essi costituiscono una battaglia quotidiana. Spesso è la nostra capacità di elaborare correttamente le informazioni sensoriali ad essere compromessa. Si dice in questo caso che l’ascolto è perturbato.

In questa elaborazione dei dati, l’orecchio ha un ruolo fondamentale in quanto è il principale veicolo verso il cervello. L’orecchio raccoglie i suoni dell’ambiente e la nostra voce, li converte in impulsi elettrici e li trasmette al cervello che li analizza. Inoltre esso coglie anche i nostri movimenti ed è fortemente coinvolto nella coordinazione, l’equilibrio e il ritmo. L’orecchio ha pertanto una funzione vitale nella nostra vita quotidiana e ci permette non solo di parlare, argomentare, seguire delle istruzioni, leggere, parlare, memorizzare, ma anche di muoverci.

Quando la comunicazione tra l’orecchio e il cervello non è chiara, la nostra capacità di interagire con il mondo esterno è compromessa. Il risultato è spesso una perdita di fiducia in sé stessi, che a sua volta aumenterà le difficoltà di comunicazione e di apprendimento.

Sessant’anni fa, il medico francese Alfred Tomatis ha sviluppato una tecnica pedagogica che ha lo scopo di stimolare il cervello attraverso il suono per recuperare il pieno potenziale di ascolto dell’orecchio. Trattando la musica e la voce in un modo molto particolare, il Metodo Tomatis® aiuta i bambini e gli adulti a migliorare la loro qualità di ascolto.

Pedagogia alternativa, il Metodo Tomatis® stimola in modo efficace e naturale il cervello. Si tratta di un approccio complementare ai trattamenti medici e terapeutici tradizionali.

Se desideri maggiori informazioni sul Metodo Tomatis® ed i suoi campi di applicazione, prenota una consulenza gratuita:
051 4859072
328 7459586

fonte: https://www.tomatis.com/it

Novità in arrivo!

“L’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate e, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni” (Steve Jobs)

A breve Aures sarà il primo studio audioprotesico italiano certificato ad applicare il metodo Tomatis nella riabilitazione acustica e nel trattamento degli acufeni.

Per saperne di più: www.tomatis.com

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