Succedeva un anno fa

Il 31 maggio 2017 a Ginevra, nel corso della sua 70esima assemblea, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in luce la crescita preoccupante dell’ipoacusia, problematica che coinvolge nel mondo 360 milioni di persone, (il 5% della popolazione mondiale).

Circa 180 milioni di persone con età superiore ai 65 anni – vale a dire il 30% di questo gruppo di popolazione – sono affette da una perdita di udito, che limita la comprensione di una normale conversazione.

In aggiunta alle cause tradizionali, quali malattie e cambiamenti demografici, emergono anche nuove minacce che interessano le fasce giovani della popolazione, come per esempio l’esposizione ad attività ricreazionali molto rumorose.

L’invito dell’OMS è stato quindi quello di avviare alcune importanti iniziative che potrebbero migliorare la gestione di un problema sempre più importante e diffuso:

– accrescere la consapevolezza dei governi sul problema dell’ipoacusia, impegnandosi nella costruzione di politiche del sistema sanitario specifiche ed integrate

– istituire programmi di formazione per i professionisti che si occupano di problemi dell’udito

– implementare servizi di screening e programmi di prevenzione, con particolare attenzione verso le categorie a più alto rischio

– i programmi di screening devo essere accompagnati da un accesso migliore alle soluzioni tecnologiche assistive per l’udito, che siano convenienti e dalle prestazioni elevate.

– prestare attenzione al rischio dovuto all’uso di auricolari.

Ad un anno di distanza, c’è ancora molto da fare: l’impegno costante di Aures va nella direzione indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, consapevole che un trattamento efficace della perdita uditiva migliora la qualità di vita di chi ne soffre e dei suoi cari.

Scopri quello che possiamo fare per te e per i tuoi cari: puoi prenotare una visita gratuita con esame dell’udito chiamando il numero 051 4859072.

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