Nuove scoperte sulla sordità

Le ricerche sono cominciate 40 anni fa e sono arrivate ad un risultato sorprendente.  Il team di scienziati della Harvard Medical School di Boston ha infatti scoperto che la proteina TMC1, già individuata nel 2002, ha un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’udito e del movimento.

TMC1 è infatti una “proteina sensore” in grado di convertire suoni e movimenti della testa in segnali nervosi da trasmettere al cervello. Questa proteina, presente in mammiferi ma anche negli uccelli o nei pesci, è ritenuta fondamentale anche per la sopravvivenza e per lo sviluppo dei rapporti sociali.

La ricerca, pubblicata dalla rivista scientifica Neuron, spiega che la proteina TMC1 si traduce in cellule ciliate, già presenti nell’orecchio. La loro membrana presenta dei pori che si aprono ogni qual volta percepiscono nuovi movimenti e suoni, garantendo il corretto funzionamento dell’udito.

Per lo studio di questa proteina, gli studiosi sono partiti dal confronto con una proteina molto vicina, denominata TMEM16: sostituendo i 17 amminoacidi della proteina TMC1 uno alla volta hanno valutando in che misura e modo venisse alterata la capacità delle cellule di rispondere al suono.

La portata di questa scoperta è sicuramente notevole: i risultati della ricerca potrebbero gettare le basi per terapie di contrasto della sordità, in caso la perdita di udito sia legata alla mancanza o al malfunzionamento della proteina.

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