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Cuffie e auricolari possono danneggiare l’udito?
13 Giugno 2017 | Blog, Prevenzione

Cuffie e auricolari possono danneggiare l’udito?

Cuffie e auricolari oggi sono dappertutto: collegate a cellulari, lettori MP3, computer, iPod, tablet e vengono utilizzate da bambini, adolescenti e adulti. In particolare gli auricolari “in-ear” sono la scelta più popolare perchèà sono piccoli, leggeri e poco costosi.
Auricolari “in-ear”
Il problema è che questi piccoli altoparlanti portatili causano danni all’udito con un’incidenza allarmante, infatti recenti studi condotti negli USA hanno mostrato come 1 adolescente su 5 presenti già una perdita di udito. La perdita uditiva legata a danni da rumore non è reversibile e soprattutto avanza più rapidamente se non viene precocemente riconosciuta e trattata.

Come si verifica il danno?

Gli auricolari comunemente utilizzati con gli smartphone o i lettori MP3 sono collocati nel condotto uditivo, questo fa si che il segnale audio sia emesso vicino al timpano, fornendo un incemento dell’amplificazione di 9 dB circa. Inoltre, se gli auricolari non chiudono perfettamente il condotto uditivo, il rumore ambientale di sottofondo che arriva all’orecchio porta l’utilizzatore ad alzare ulteriormente il volume. Anche l’ascolto a volumi moderati può danneggiare l’udito se protratto per molto tempo. Ad esempio, ascotare la musica per 3 ore a 90 dB può essere dannoso tanto quanto ascoltare qualcosa a 155 dB (come il decollo di un jet!) per 30 secondi.

Prova questo!

Di seguito ci sono alcune accortezze da seguire quando si utilizzano gli auricolari

  • Utilizza le cuffie ad archetto o headphones, esistono anche modelli particolarmente sofisticati in grado di ridurre il rumore ambientale di fondo.
  • Segui la regola del 60/60. Mantieni il volume del dispositivo sotto al 60% e limita l’ascolto a 60 minuti al giorno.
  • Acquista auricolari che garantiscano una chiusura migliore del condotto uditivo, e dunque evitino ai rumori ambientali di arrivare all’orecchio.
  • Investi in auricolari su misura: vengono costruiti prendendo l’impronta del condotto uditivo e forniscono la miglior qualità sonora.
  • Educa bambini e teenager alla prevenzione: molti di loro non sanno che la perdita uditiva non è reversibile.

Sei preoccupato per la salute del tuo udito?

La cosa migliore da fare è prenotare una visita audiologica per verificare la salute del tuo udito. Puoi farlo chiamando il numero 051 48 59 072 oppure richiedendo un appuntamento QUI tramite il modulo contatti.
Le 5 cattive abitudini di chi ha problemi di udito
6 Giugno 2017 | Blog, Prevenzione

Le 5 cattive abitudini di chi ha problemi di udito

Le statistiche ci dicono che mediamente passano da 7 a 10 anni dal momento in cui si sospetta per la prima volta di avere un problema di udito al momento in cui si decide di fare qualcosa per risolverlo. Da 7 a 10 anni, praticamente un decimo della nostra vita sprecato! Le ricerche hanno identificato varie ragioni per le quali le persone tendono a procrastinare la ricerca di una soluzione, tra cui la convinzione di poter convivere con la sordità, la credenza che trattare il problema sia troppo costoso o semplicemente il fatto di non sapere a chi rivolgersi per un aiuto. (AARP/American Speech-Language-Hearing Association (ASHA): National Poll on Hearing Health, 2011) Tuttavia la perdita uditiva non trattata ha molti effetti collaterali. Le difficoltà di comunicazione negli anni influiscono sull’autostima, sulle relazioni con i nostri cari e sulla salute generale. Sam Trychin, rinomato psicologo, oratore e scrittore sul tema dell’ipoacusia ha scritto: “La maggioranza delle persone con problemi di udito ha una sordità che è peggiorata gradualmente negli anni. Per loro non è semplice identificare il momento in cui sono iniziate le difficoltà di comunicazione, perché hanno un lungo periodo nel quale sviluppano una serie di cattive abitudini come quella della negazione del problema, il che li rende molto restii al cambiamento”. Quali sono queste cattive abitudini? 1.NEGARE IL PROBLEMA: Non ammettere la perdita uditiva, a noi stessi o agli altri, ci porta direttamente nel terreno minato della cattiva comunicazione. La riluttanza ad ammettere ed accettare il problema non evita le difficoltà di comunicazione , ma le causa. Mentre ci sforziamo di capire cosa ci viene detto, l’altra persona potrebbe accorgersi che qualcosa non va e, piuttosto che attribuire il problema all’udito, potrebbe erroneamente pensare che non capiamo o che siamo disinteressati alla conversazione. Una buona abitudine personale è quella di accettare la nostra perdita uditiva e comunicarla il prima possibile ai nostri interlocutori, per evitare questo tipo di incomprensioni. 2.BLUFFARE: ovvero far finta di aver sentito o dare l’impressione di seguire la conversazione quando in realtà non è così. Lo si può fare annuendo o sorridendo per rinforzare la (falsa) idea che abbiamo capito cosa ci viene detto. Tutte le persone con una perdita uditiva bluffano, almeno qualche volta. Le ragioni sono molteplici: non si vuole dare l’impressione di essere stupidi per il fatto di dover sempre chiedere di ripetere quello che viene detto, non si vuole interrompere l’interlocutore oppure si è semplicemente stanchi. Sono tutte motivazioni valide ma a prescindere dalle buone intenzioni, questo comportamento ci allontana dalle altre persone. Bisogna ammettere di bluffare e avere il coraggio di dire “non ti sto seguendo, puoi ripetere?” 3.NON AFFERMARE LE NOSTRE NECESSITA’ per migliorare la comunicazione. Magari la stanza è troppo buia oppure il nostro interlocutore parla coprendosi la bocca e ci rende difficile leggere le labbra. Potrebbe esserci rumore in sottofondo oppure ci parlano da un’altra stanza. Queste sono tutte situazioni correggibili: la persona con problemi di udito non deve temere di farsi avanti ed esprimere le proprie necessità per poter migliorare la comunicazione, perché l’interlocutore potrebbe non sapere o non ricordare che ci potrebbero essere difficoltà. 4.ANCHE LA TUA COMUNICAZIONE E’ MIGLIORABILE. Funziona per entrambe le parti: se noi siamo i primi a parlare senza guardare in faccia o senza articolare bene le parole, i nostri interlocutori faranno lo stesso. 5.FARE LA VITTIMA: “Non dirò nuovamente a mia moglie di guardarmi in faccia mentre parla, lei dovrebbe sapere che non riesco a leggerle le labbra se mi parla di lato!” oppure “Tanto vale non andare a quel pranzo di famiglia, si dimenticano sempre che non sento bene e mi tocca ripeterglielo tutte le volte!” Questi scenari sono destinati a ripetersi nel tempo se noi continuiamo a stare in silenzio senza comunicare quello che pensiamo: a volte le persone possono essere distratte e certamente non possono leggerci nei pensieri. I problemi di comunicazione dovuti alla perdita di udito possono davvero minare i nostri rapporti affettivi e lavorativi, per questo è importante trovarvi una soluzione.

Il primo passo è riconoscere di avere un problema. Prenota una visita gratuita per valutare lo stato di salute del tuo udito QUI oppure chiamando il numero 051 48 59 072.

Sordità e pregiudizi
24 Maggio 2017 | Blog

Sordità e pregiudizi

Una breve storia che fa riflettere
Una donna di 26 anni stava camminando per strada insieme alla madre… ad un certo punto si mise a gridare: “Quell’auto!! Quell’auto ha appena suonato il clacson, mamma!”
La madre sorrise.
All’improvviso la figlia si mise a gridare di nuovo: “mamma, quel cane ci sta abbaiando!”
Una coppia seduta nelle vicinanze guardò il comportamento infantile della donna con fare critico, ma la ragazza continuò a gridare felice: “Mamma! Guarda! Quell’uomo fischia per chiamare un taxi!” Alla fine la coppia si decise a parlare e chiese alla madre: “Perchè non porta sua figlia da un medico? é confusa e ha bisogno di aiuto.” La madre sorrise e disse: “In realtà abbiamo appena lasciato l’ospedale. Mia figlia è nata sorda, ma oggi la situazione è cambiata: oggi sente per la prima volta.”
Non siate troppo veloci nel giudicare il prossimo: i disturbi dell’udito non si vedono… ma si sentono.
Fonte
La caffeina potrebbe peggiorare i problemi di sordità
4 Maggio 2017 | Blog

La caffeina potrebbe peggiorare i problemi di sordità

La caffeina può significativamente influire sulla capacità di recupero del corpo dopo l’esposizione a suoni troppo forti .
Uno studio condotto dal’istituto di ricerca del McGill University Health Centre in Canada suggerisce come la caffeina possa influire sulla capacità di recupero del nostro corpo dopo l’esposizione a suoni molto forti.
“Quando l’orecchio è esposti a rumori forti, può soffrire di una perdita uditiva temporanea, nota anche come fatica uditiva. Questo disordine si risolve solitamente entro 72 ore dall’esposizione, ma se i sintomi persistono il danno potrebbe essere permanete.”
E’ stato condotto un esperimento di 15 giorni su 24 cavie divise in tre gruppi. Il primo gruppo è stato esposto a caffeina, il secondo è stato esposto ad una stimolazione acustica simile a quella di un concerto rock (110 dB) per un’ora, l’ultimo gruppo è stato esposto sia a caffeina che al rumore nel primo e nell’ottavo giorno dell’esperimento. I risultati mostrano come le cavie esposte sia alla caffeina che al rumore hanno un tempo di recupero dall’affaticamento uditivo molto più lungo rispetto al gruppo esposto solo al rumore. Inoltre, nelle cavie esposte alla caffeina è stata rilevata una perdita uditiva anche dopo il quindicesimo giorno. Fonte
Perchè il tema della perdita uditiva dovrebbe interessare tutti noi?
18 Aprile 2017 | Blog, Prevenzione

Perchè il tema della perdita uditiva dovrebbe interessare tutti noi?

Domanda: la perdita uditiva non è una patologia che porta alla morte, quindi perchè dovrebbe essere un tema di interesse pubblico, come l’abuso di tabacco o l’obesità?

Risposta: perchè la perdita uditiva è molto diffusa, ed ha numerosi rischi associati per la salute che possono incidere fortemente sulla vita di chi ne soffre ma anche su quella delle loro famiglie e comunità. Vista l’alta prevalenza della perdita di udito nella popolazione, chi ne soffre spesso si sente dire “il tuo calo di udito è normale per la tua età” oppure “devi accettare la tua sordità e imparare a conviverci”. Tuttavia, le ricerche ci dicono che la perdita uditiva ha un grandissimo impatto nella qualità della vita, inoltre è associata a numerosa altre patologie, tra cui un accellerato rischio di decadimento cognitivo, depressione, aumento del rischio di demenza e problemi di equilibrio, solo per citarne alcuni. Proprio per questi motivi non è per niente facile accettarla ed “imparare a conviverci”.

Cosa fare allora?

Il primo passo è sempre la prevenzione, sottoporsi ad un controllo audiometrico una volta all’anno dopo i 60 anni di età è non solo una buona abitudine per sè ma anche per chi ci circonda. Per una visita gratuita, anche a domicilio puoi chiamare il numero 051 48.59.072 Fonte
Tornare a sentire è come imparare a sentire
7 Aprile 2017 | Apparecchi Acustici, Blog

Tornare a sentire è come imparare a sentire

Mettere un apparecchio acustico può essere un’esperienza bellissima ma al contempo profondamente destabilizzante, perchè significa sentire voci e rumori che il nostro cervello aveva dimenticato. Proprio come quando un bambino inizia a scoprire il mondo che lo circonda, questo processo anche nell’adulto richiede una certa gradualità ed una attento lavoro di counselling da parte dell’audioprotesista, che ha il compito di accompagnare la persona nella riscoperta dei suoni che lo circondano. Nei primi giorni di utilizzo può essere molto utile per l’utente prendere nota dei suoni che percepisce in maniera diversa, dei fastidi riscontrati e dei benefici che nota utilizzando i suoi nuovi apparecchi acustici Questi sono gli appunti della prima settimana della Sig.ra Edda: indicazioni apparentemente insignificanti come percepire bene lo scroscio dell’acqua oppure sentire il fischio della pentola a pressione sono di estrema importanza per il percorso riabilitativo e dovrebbero essere sempre fatte presente perchè danno modo di modellare la regolazione degli apparecchi acustici intervenendo solo su alcune frequenze specifiche. Se stai leggendo questo articolo e pensi di iniziare un percorso riabilitativo, prendi anche tu carta e penna e preparati a riscoprire un mondo di suoni che ti circonda!

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