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Perdita di udito: le tappe di un percorso complesso

La perdita di udito passa attraverso delle fasi che cambiano profondamente chi subisce questa condizione. L’autrice di questo articolo, tratto dal blog “Living with hearing loss” (qui il post in lingua originale) individua dieci tappe principali e alcune presentano qualche collegamento con i più famosi “cinque stadi del lutto”. Vi ci trovate?

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Musica e udito, musicisti uniti nella prevenzione

L’ipoacusia è comunemente inserita nello spettro dei disturbi che colpisce la popolazione nella terza età ma in realtà i problemi di udito possono comparire a tutte le età perché l’invecchiamento non è l’unico fattore di rischio. In alcuni casi infatti l’ipoacusia può svilupparsi a seguito di comportamenti scorretti, come il mancato uso di adeguate protezioni in contesti rumorosi.

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Diabete e udito: quale relazione?

In un precedente post del blog (clicca qui per approfondire) abbiamo segnalato che a volte la perdita di udito si presenta in comorbilità con altri disturbi. Oggi vi riportiamo un articolo che  spiega il legame tra udito e diabete, relazione che è ancora oggetto di studi da parte dei ricercatori.

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Perdita dell’udito: la prevenzione può fare la differenza

Sfogliando la rivista di settore l'”Audioprotesista” di aprile, abbiamo trovato un interessante editoriale scritto dalla giornalista Valentina Faricelli, che rispecchia perfettamente la nostra visione sulle problematiche legate all’udito e il nostro impegno nell’ottica della prevenzione. Vi invitiamo a leggere e fare una piccola riflessione.

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Medicina33 sui problemi di udito: il video

La rubrica quotidiana del Tg2 spiega perché è importante intervenire sui problemi di udito e come è possibile farlo.

 

Se avverti i primi sintomi di un calo uditivo, non aspettare per un primo controllo: prenota una visita gratuita con esame dell’udito chiamandoci al numero 051 4859072. 

 

Perdita dell’udito: che ruolo giocano i familiari?

La perdita dell’udito può compromettere significativamente la qualità della vita. Diversi studi dimostrano che un’ipoacusia non trattata può portare a ansia, depressione, diminuzione di autostima, irritabilità e altri problemi che influenzano la capacità di vivere la vita al massimo. Appare evidente come la perdita di udito non si limiti a colpire gli individui che la subiscono, ma danneggi anche le loro famiglie.

Chiunque conosca qualcuno con perdita uditiva non trattata ne ha vissuto gli effetti negativi in ​​prima persona. Spesso sono proprio i familiari ad accorgersi per primi che ci sono difficoltà uditive.

La buona notizia è che la sanità e la medicina hanno fatto grandi scoperte in questo ambito, con nuove cure per la perdita di udito, più efficaci rispetto al passato.

Non solo: tra i modelli di cura, comincia a diffondersi anche la “family-centered care”, che prende in considerazione anche l’ambiente familiare e domestico del paziente. La famiglia infatti, gioca un ruolo fondamentale nei progressi che possono derivare da un trattamento di perdita dell’udito con protesi acustiche, soprattutto se mostra un atteggiamento positivo ed incoraggiante. Spesso sono gli stessi familiari a convincere il proprio caro a vedere uno specialista e quando un familiare viene coinvolto nel percorso di riabilitazione uditiva, la strategia diventa condivisa a beneficio e miglior supporto del paziente.

Quello che è possibile guadagnare è molto più di un udito migliore: è una migliore qualità di vita di cui beneficiano tutti, anche le persone care.

Ricorda ai tuoi cari di non trascurare l’udito.

Da Aures il controllo dell’udito è accurato e gratuito, basta prenotare allo 051 4859072

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